Viterbo 25 luglio 2005 ore 9 Senza Filtro - Come rispondere alla sfida del Governo del territorio, quale organizzazione dare ai DS per rafforzare la rete politica e sociale che rappresentano.
Questo uno dei temi che vede impegnato il Partito dei Democratici di Sinistra in questa fase estiva.
"Fare in modo afferma il segretario provinciale Andrea Egidi di costruire un legame più profondo e costante con le nostre realtà locali per affrontare insieme la sfida del Governo.
Oggi prosegue Egidi le esigenze dei Democratici di sinistra sono differenti rispetto a quelle di alcuni mesi fa; per questo il nostro ruolo di governo alla Regione ed in Provincia deve servirci come strumento per migliorare le condizioni economiche e sociali della Tuscia. Ciò lo si fa solo se esiste tra i diversi livelli del Partito un legame più stretto.
Lidea dei coordinamenti di zona nasce proprio da questi elementi di riflessione".
Uno dei primi passi è stato affrontato Sabato 23 luglio 2005 presso la sala consiliare del Comune di Acquapendente si è tenuto lincontro tra i segretari e gli Amministratori dei Democratici di Sinistra dei paesi dellalta Tuscia per la costituzione di un coordinamento finalizzato alla creazione di un laboratorio per lideazione dello sviluppo della zona nord della Provincia di Viterbo.
Partecipavano i comuni di Montefiascone, Bolsena, Marta, Capodimonte, Valentano, Gradoli, Grotte di castro, Onano, S. Lorenzo Nuovo, Acquapendente, Proceno, Latera ed inoltre: il Capogruppo dei D.S. alla Regione Lazio Giuseppe Parroncini, lassessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Viterbo Tolmino Piazzai e il Capogruppo dei Democratici di Sinistra in Consiglio Provinciale Antonio Rizzello.
Lincontro ha sottolineato lesigenza di una stretta collaborazione fra i comuni del lago di Bolsena e della Comunità montana Alta Tuscia laziale per poter in concreto fornire risposte adeguate alle legittime aspettative delle popolazioni di questa area, soprattutto oggi che i Democratici di sinistra sono forza di governo sia in Provincia che in Regione.
In particolare si è posto laccento su alcuni temi che da sempre rappresentano il punto più alto dellelaborazione politico amministrativa del centro sinistra in questi territori: il rilancio del progetto comunità del Lago che consenta di creare un sistema Lago di Bolsena mettendo in rete tutte le innumerevoli tipicità dellarea lacuale e il rilancio di una agricoltura fatta di prodotti tipici e di alta qualità.
A ciò va aggiunto linizio di una seria discussione in merito alla viabilità che dovrà finalmente rispondere alle esigenze produttive e turistiche del territorio legandolo alle grandi direttrici nazionali dellautosole e dellAurelia.
Inoltre, è stata lanciata lidea di una grande ristrutturazione dei centri storici che consentirebbe il rilancio delleconomia nel settore edile e garantirebbe la possibilità di fornire al turismo un prodotto di alta qualità artistica storica e paesaggistica.
Un sistema dellalto viterbese che attraversi lo sviluppo di tutti i settori produttivi della zona per consentire finalmente il salto di qualità anche a questi territori troppo spesso stretti tra le grandi economie dellUmbria e della Toscana.
Questo percorso, ovviamente, ha concluso il capogruppo Rizzello deve inglobare tutte le forze politiche che compongono lUnione, ma soprattutto, tutte le forze sociali, imprenditori, associazioni di categoria, sindacati singoli cittadini che al di là dellappartenenza politica abbiano come obiettivo quello di contribuire alla rinascita dellAlto viterbese.
Lincontro si è concluso con limpegno di organizzare una conferenza programmatica per la fine di settembre.