Viterbo 23 luglio 2005 ore 16 Senza Filtro -Dopo aver interpretato nel 67 il Don Giovanni in Sicilia di brancatiana memoria, diretto da Lattuada, ancora una volta Lando Buzzanca vestirà gli abiti del beffardo ed ironico Don Giovanni per festeggiare i 45 anni della sua carriera.
Stavolta, però, si tratta della versione di Molière in scena domani sera, domenica 24 luglio, alle ore 21 al Teatro romano di Ferento.
Il testo è stato adattato da Fausto Costantini e Roberta Cremonini e vede Lando Buzzanca impegnato anche nella regia dello spettacolo. Dopo aver portato in giro con successo lo spettacolo per tutta lItalia, nel periodo estivo, lattore palermitano porta in scena una sua versione personale del personaggio.
«Non è facile togliere da una bacheca antica di quattro secoli un mito come don Giovanni scrive Lando Buzzanca nelle note di regia ma con Fausto Costantini abbiamo sentito la necessità di staccarci dallo stereotipo intellettuale per addentrarci nellUomo, trattandolo come un individuo qualunque, figlio di tutti i tempi e di tutte le età».
Alla base dello studio fatto da Buzzanca per calarsi nel Don Giovanni cè una ricerca tutta personale nella decisione «di fare mio questo personaggio continua - così meschino e iconoclasta». La chiave di volta scelta dallattore è lironia: «Ho ridimensionato interi monologhi dichiara Buzzanca - e visto che Don Giovanni è un amorale e può risultare antipatico, mi sono aggrappato allironia sia come regista che come attore».
La versione originale della commedia di Molière, che attinte la vicenda dallo scritto di Tirso de Molina, oscilla dai toni leggeri della satira a quelli quasi tragici e impegnati dedicati ai problemi morali rendendo il testo quasi unico nel panorama della produzione del commediografo francese.
Nel Don Giovanni, inoltre, nel raccontare ed enumerare le diverse donne, a vario titolo concupite, al contempo sono analizzate le differenze tra i diversi strati sociali: dai nobili ai borghesi fino ai popolani che vengono fotografati nel loro mondo.
Lo spettacolo è, dunque, un percorso immaginario che attraverso Don Giovanni ci permette di cogliere tutte le reazioni di una variegata umanità quando entra a contatto con il sentimento. È lultimo viaggio damore di questo mito della gente, interpretato da Lando Buzzanca, che da trentanni rappresenta nellimmaginario collettivo quelleroe popolare che con innata ironia piomba nella storia dalla porta accanto facendoci ridere, riflettere e capire che almeno negli affetti le caste sociali non esistono.