Viterbo 23 luglio 2005 ore 16 Senza Filtro -"Ragionare e ripartire: con chi? Ragionare e ripartire: per andare dove e per fare cosa?" Sono queste le domande che il senatore Michele Bonatesta, membro della direzione nazionale di AN, si è fatto questa mattina nel lasciare i lavori della convention di Destra sociale in corso di svolgimento ad Orvieto, durante l'intervento dell'onorevole Teodoro Buontempo.
"Certo non si può ripartire -ha osservato Bonatesta- con chi sino ad oggi ha ragionato solo in termini di gestione del potere all'interno del partito, alla ricerca di poltrone per se e i propri amici, senza mai riflettere e confrontarsi magari su quelle che sono le scelte ideologiche della Destra sociale. Ne si può chiedere al presidente del partito, come è giusto e doveroso, dove ci vuole portare, senza che anche gli altri dicano con chiarezza dove vorrebbero portarci loro".
"Non si può essere d'accordo con Buontempo -ha continuato Bonatesta-. Troppo facile, in questo momento, fare il tribuno e riscuotere applausi. Il problema non è Fini, ma i colonnelli e i marescialli, quantomeno alcuni, in attesa di promozione, che ora sentono profumo di "caduta in disgrazia". Sino a quando ha fatto loro comodo, -ha rimarcato il senatore- un Fini più distante dal partito di quanto avrebbe dovuto, è andato bene. Oggi si mette in discussione, magari dai tavolini di un bar. Bene: si abbia il coraggio di farlo apertamente, sulla base del dialogo, del confronto e dello scontro, se necessario, ma non della congiura e di eventuali accordi "contronatura"".
Per l'esponente di AN, "se si vuole mettere in discussione Fini, i colonnelli, almeno alcuni, abbiano il coraggio di mettersi per primi in discussione. Anche nei confronti di una base che non è più disposta ad essere usata come carne da macello per lotte fratricide sul territorio, e in danno dello stesso, solo per rafforzare i gradi di chi, forse nemmeno con il consenso necessario, ha deciso di cucirseli addosso. Il 28 luglio c'è la direzione nazionale: quello sarà il momento vero per ragionare e ripartire, scegliendo con chi farlo e sapendo dove si è deciso di andare. Guardandoci finalmente tutti in faccia, cosa, questa, -ha concluso Bonatesta- che da troppo tempo in AN non facciamo più".