Viterbo 22 luglio 2005 ore 9 Senza Filtro - La musica di Cuba, testimonianza di una grande tradizione di un popolo musicale per eccellenza sarà la protagonista assoluta a Ferento domani sera, sabato 23 luglio, alle 21,15.
Di scena la compagnia del Ballet de Cuba con uno spettacolo che prende ispirazione dalle radici folcloriche e popolari della ricca e trascinante cultura cubana. Interpretato da una straordinaria compagnia formata da ballerini e musicisti con pluriennale esperienza internazionale, lo spettacolo racconta la storia della musica cubana, dalle sue origini più antiche, che hanno contribuito alla formazione della cultura cubana, ai ritmi popolari dei giorni nostri che si identificano con lo spirito e il carattere tipico del popolo cubano.
Viene infatti ricreata tutta la magia e la sensualità di Cuba attraverso una fusione di differenti tipi di danze e offrendo un ampio repertorio di coreografie curate da Nilda Guerra su musiche di Rolando Ferrer.
La prima parte dello spettacolo ripercorre un lungo viaggio attraverso la storia della cultura cubana, che affonda le sue radici nellAfrica nera e nella Spagna colonialista.
Dal XVI al XIX secolo, milioni di schiavi africani di diverse etnie, Yoruba, Congos, Arara ed i Carabali furono deportati a Cuba, dove sinsediarono nella nuova terra, apportando la loro cultura, tradizioni, musiche e danze. In particolare il popolo Yoruba, originario della Nigeria, trasmise la sua religione politeista e le sue tradizioni dando origine alla religione cubana denominata Santeria.
Laspetto folclorico della Santeria é strettamente collegato a quello rituale, dove musica e danza hanno un ruolo fondamentale. Le danze hanno come temi portanti i riti della posessione e del trans e la rappresentazione delle vite e delle gesta dei vari Orishas (divinità) del Pantheon.
La musica che accompagna i rituali santeri é composta da basi ritmiche e melodie vocali in cui si alternano una voce dominante e un coro. Gli strumenti utilizzati sono tamburi e percussioni chiamati Batà dotati di valenza sacra. La tradizione della danza rituale si è poi trasferita anche al di fuori dei rituali sacri, fino a diventare unespressione artistica folclorica, ma non per questo svuotata dal suo significato originario. Attualmente, la musica rituale può essere eseguita al di fuori delle cerimonie, come espressione artistica e folclorica e di recente a Cuba sono sorte diverse istituzioni e compagnie.
La seconda parte dello spettacolo ripercorre musiche e danze popolarissime, ballate in tutto il mondo. Con labolizione della schiavitù e la libertà despressione, la musica e la danza si svilupparono in accordo alle necessità dei ballerini che nei loro canti trovarono così lespressione della vita quotidiana.