Viterbo 22 luglio 2005 ore 0,10 Una estenuante seduta di consiglio. Iniziata alle 10,30 si è conclusa dopo le 16,30. E tutto per far fare ore di interrogazioni. E per discutere della questione degli stipendi dei segretari particolari degli assessori. Come dire molte chiacchiere e pochi fatti.
Tra i fatti lapprovazione della delibera di giunta con cui sono stati sborsati 100 mila euro per il finanziamento della tappa viterbese del Festivalbar. Approvazione con il sì compatto della maggioranza e lastensione della minoranza di centrodestra.
Il consiglio è iniziato con una comunicazione del presidente della giunta provinciale Alessandro Mazzoli, dopo le polemiche, sui giornali, sugli stipendi dei segretari degli assessori. Stipendi giudicati abnormi dalle opposizioni.
Mazzoli ha sostenuto che il direttore generale, come i segretari sono una opportunità per la Provincia. Perché consentono alla macchina di funzionare a pieno regime.
Le nostre scelte - ha aggiunto Mazzoli - sono morali e legittime. Riteniamo che chi lavora debba essere pagato adeguatamente. Non torneremo indietro.
Il presidente ha anche spiegato che ci sono, per i segretari degli assessori, due tipi di stipendi da 1260 euro e da 1500. A cui va aggiunto il trattamento economico accessorio.
Dobbiamo ancora completare lo staff della presidenza - ha aggiunto Mazzoli -, lufficio stampa, riorganizzare i settori che arriveranno a undici, visto che abbiamo chiesto nuove deleghe alla Regione.
Santucci, che aveva sollevato la questione dei segretari sulla stampa, ha in un primo momento sottolineato la irritualità di una risposta del presidente a qualcosa di esterno al consiglio. Per poi ribadire le critiche sugli stipendi che potranno essere uguali a quelli di un assessore.
Secondo Santucci in pratica, avendo inserito i segretari nella pianta organica, si verrebbe a creare una anomalia e una disparità con i dipendenti della Provincia.
E poi facendo riferimento a una nota stampa dellassessore Picchiarelli, ritenuta offensiva ha stigmatizzato questo comportamento. Non si capisce perché - ha detto - se un consigliere di opposizione pone domande diventa un delinquente.
Durissimi gli interventi di Gemini (An) ed Equitani (FI).
La verità vera - ha sostenuto Gemini - è che non cera nessuna necessità di iniziare dal direttore generale, che oltretutto non ha le caratteristiche per ricoprire quel ruolo. Ad oggi non avete fatto nulla di rilevante. Non cè nulla di dignitoso. Gemini ha anche chiesto una censura dellassessore Picchiarelli.
Ed Equitani: In un momento di crisi come questo. In cui ci sono famiglie che non arrivano alla fine del mese, non si possono buttare i soldi.
Toni aspri. Tanto che il capogruppo della Margherita Manglaviti ha fatto un appello ad abbassarli.
Marini (FI) ha poi aggiunto sempre riferendosi a Picchiarelli: Mi sarei aspettato dal presidente Mazzoli un richiamo per il suo assessore. Dobbiamo vedere se adire alle vie legali.
Equitani infine ha chiesto Cosa pensa il presidente del comunicato di Picchiarelli?.
Mazzoli ha quindi spiegato che il suo intervento era finalizzato proprio a chiudere la vicenda che si era messa su binari sbagliati, facendomi carico degli errori della mia parte.
Ma anche dallaltra parte - ha affermato - , va detto, che i toni sono quelli della demagogia più spicciola.
Si è quindi continuato con le interrogazioni. Con Battistoni che, sulla base di alcune notizie di giornale, e vista lassenza dal consiglio, ha chiesto se lassessore Di Meo si fosse veramente autosospeso. Notizia subito categoricamente smentita dal presidente Mazzoli.
Nostante gli scontri iniziali, il consiglio ha votato allunanimità un ordine del giorno a sostegno dei lavoratori della Vitruvit in sciopero, presentato da Miccini (Rc). La mozione chiede anche un impegno diretto del presidente Mazzoli e dellassessore al lavoro per tentare di risolvere la questione.
Dopo ampio dibattito è stato approvato con una sola astensione lordine del giorno presentato da Francesco Battistoni (FI) sul calendari venatorio.
Ordine del giorno in cui si chiede alla Regione di rivedere le modifiche apportate al calendario venatorio nella stagione 2005/6 ed in particolare di attenersi per quanto riguarda le specie e i periodi di caccia a quanto stabilito dalla legge regionale. Permettendo la caccia alla starna e alla lepre dal 18 settembre al 31 dicembre; al fagiano e alla beccaccia dal 18 settembre al 30 gennaio.
In un primo momento la maggioranza si trovata spiazzata rispetto all'ordine del giorno presentato da Battistoni, che l'ha tenuta in scacco a lungo.
Alla fine dopo una sospensione, si è giunti a un documento unitario che ha visto la sola astensione di Zezza (Ds)