Viterbo 22 luglio 2005 ore 0,10 Senza Filtro - Presso lAccademia Nazionale di San Luca a Roma, si è tenuta la presentazione del libro Acquapendente e il suo territorio, sesto volume della collana sui Comuni del Lazio dedicato alla cittadina dellalta Tuscia al confine tra Umbria e Toscana. Sono intervenuti Giulia Rodano Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Alessandro Voglino Direttore regionale alla Cultura, Sport e Turismo, Flaminia Santarelli Dirigente dellArea Valorizzazione del Territorio e del Patrimonio culturale.
Alla presentazione del libro erano presenti anche Donatella De Rita, Associato di Rilevamento geologico dellUniversità degli Studi Roma Tre , Francesco Faeta Ordinario di Antropologia culturale dellUniversità di Messina, Luciano Marchetti Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Marina Righetti Ordinario di Storia dellArte Medioevale dellUniversità di Roma La Sapienza.
Dai numerosi interventi, si desume che Acquapendente è stata attraversata da viaggiatori illustri ed a lungo frequentata da pellegrini e crociati che si recavano in Terrasanta. Si trovava, infatti, sul tracciato dellantica via Francigena che si congiungeva nella consolare via Cassia collegando Roma con i popoli franchi dei carolingi di Francia e dei paesi germanici.
La cittadina di Acquapendente appartenne inizialmente a feudatari toscani, poi al Comune di Siena, e infine alla Chiesa. Per la ricchezza delle numerose testimonianze storiche, annovera un notevole patrimonio pubblico. Su questo aspetto, sono intervenuti numerosi esperti del settore. È importante promuovere la crescita culturale del territorio attraverso la valorizzazione del patrimonio pubblico - ha sostenuto Giulia Rodano Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio.
Luciano Marchetti, Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, nel corso del suo intervento ha sottolineato che la pubblicazione Acquapendente e il suo territorio approfondisce una serie di aspetti importanti della cittadina dellalto Lazio, dal punto di vista storico culturale e ambientale, e ha affermato che: - La conoscenza costituisce lelemento base per la valorizzazione dei beni culturali anche in relazione alla realtà della cultura locale-.
Della stessa opinione Marina Righetti, Ordinario di Storia dellArte Medioevale dellUniversità di Roma La Sapienza, la quale ha sostenuto che Acquapendente, per la sua posizione strategica lungo la via Francigena e anche come cittadina al confine con la Toscana e lUmbria, assunse, in passato, un ruolo di grande importanza in virtù del fatto di essere sede della Basilica del Santo Sepolcro (1091), meta di numerosi pellegrinaggi, e via di transito per i pellegrini.
Sul suo territorio, esisteva una struttura di accoglienza e di assistenza per i pellegrini che faceva riferimento allOspedale di S. Maria della Scala di Siena. Inoltre, ha sottolineato la Righetti, è la terra dove sono custoditi i dipinti del Nasini ed è nato Girolamo Fabrizi, medico e anatomista del 500 al quale lUniversità di Padova deve il suo Teatro Anatomico.
Anche dal punto di vista geologico, ha affermato Donatella De Rita, Associato di Rilevamento geologico dellUniversità degli Studi Roma Tre , è interessante notare che Acquapendente sorge su una colata di lava e gli studi sul paesaggio ambientale hanno messo in luce che duecento milioni di anni fa, al suo posto, cera il mare tropicale. Una curiosità, a molti sconosciuta- ha affermato Donatella De Rita.
Anche la De Rita concorda nel definire il territorio di Acquapendente un bene culturale a tutti gli effetti, di notevole interesse. Ha concluso il convegno Francesco Faeta, Ordinario di Antropologia culturale dellUniversità di Messina, il quale ha ribadito limportanza e la qualità del patrimonio culturale e ambientale del territorio di Acquapendente dal punto di vista della storia nazionale.
Tolmino Piazzai