Viterbo - 21 luglio 2005 ore 0,50 Senza Filtro - E' stato pubblicato ieri sul Bollettino Ufficiale il decreto del Presidente Marrazzo sul Calendario venatorio. In merito alle polemiche di questi giorni sollevate dalle Associazioni dei cacciatori e da taluni consiglieri di maggioranza ed opposizione, Ennio Bonfanti - responsabile "fauna" della LAV - dichiara:
"La LAV invita il Presidente Marrazzo e l'Assessore Valentini a sottrarsi alla morsa dell'estremismo venatorio: non può prevalere la paura di qualche protesta delle doppiette a scapito della prioritaria esigenza di tutela degli animali e del rispetto delle normative statali e comunitarie.
Guai se, senza una decisa capacità di affermare i valori della conservazione della biodiversità e della gestione rigorosa del patrimonio faunistico da parte della Giunta, il Calendario già emanato venisse ulteriormente svuotato e compromesso, a tutto vantaggio di un ennesimo e atroce massacro di animali.
Si tratterebbe di una prospettiva inaccettabile che tradirebbe gli impegni elettorali di Marrazzo che aveva promesso scelte opposte alla "politica del piombo" delle precedente amministrazione: nessuna deroga per la pre-apertura della caccia e per l'abbattimento delle specie protette dall'UE come lo storno.
Sulla caccia si sta assistendo ad un indecoroso gioco al massacro (è il caso di dirlo!): alla Regione Lazio destra e sinistra sono unite dalla potente ed agguerrita lobby ultra-venatoria, che vorrebbe poter cacciare come ai tempi della Giunta Storace, ossia in maniera del tutto illegale, distruttiva e sanguinaria.
Non passa giorno che questo o quel consigliere si erga a difensore dei cacciatori estremisti, contro le minime limitazioni che sono state timidamente introdotte nel nuovo Calendario venatorio, comunque ancora inadeguato. Persino il cacciatore ed ex assessore Iannarilli, noto per aver ottenuto dal TAR ripetute e sonore bocciature dei suoi provvedimenti filocaccia, ha avuto l'ardire di pontificare su come andrebbe fatto il calendario".