Viterbo 20 luglio 2005 ore 0,50 Riceviamo e pubblichiamo - Ai cittadini viterbesi è stato reso recentemente un pessimo servizio dalla stampa cittadina.
La notizia che il debito del Comune di Viterbo è cresciuto di circa 9 miliardi delle vecchie lire, che la scadenza dei debiti è stata prorogata a venticinque anni, cioè riservata semplicemente alla prossima generazione, che negli ultimi dieci anni listituto bancario prescelto per lemissione e negoziazione dei Buoni Ordinari del Comune (BOC) non ha garantito sul loro andamento, per cui il debito potrebbe anche raddoppiare e comunque aumentare o diminuire per eventi del tutto speculativi, questa notizia, si diceva, è stata semplicemente ignorata o maltrattata dai nostri giornalisti.
Le principali gazzette contenenti pagine di cronaca locale hanno invece puntualmente pubblicato la velina comunale, magnificando la pretesa grandezza del nostro governo cittadino.
Anche lassessore al ramo, notoriamente cultore della materia ed esperto di flussi e riflussi finanziari, si è vantato in pubblico di quanto gli hanno fatto fare.
La sorpresa non nasce da tutto quanto precede, nasce piuttosto dalla mancanza di cultura e di curiosità che i nostri strateghi di giornalismo e di politica hanno manifestato nelloccasione.
Possibile che non hanno sentito il dovere di chiedere un parere ad un esperto? O hanno creduto anche loro, esperti, disincantati, scettici servitori della carta stampata o di internet alla parola di sindaco? Ma è solamente insipienza o linizio di una stampa di regime?
The Observer