Viterbo 20 luglio 2005 ore 0,50 Senza Filtro - Dopo Paganini sulla scena del teatro romano di Ferento, domani sera, mercoledì 20 luglio, alle 21,15, torna la danza. Questa volta tocca a Mediterraneo di Mvula A. Sungabi, liberamente ispirato a Cosima di Grazia Deledda.
La nuova opera coreografica di Mvula A. Sungani, ballerino di origine africana, è un omaggio ai popoli e ai luoghi che si affacciano sul Mediterraneo. Protagonista dello spettacolo è Lucia, una ragazza nata in un paese molto piccolo (come tanti nellarea), che affronta la propria fanciullezza in maniera scanzonata, fino a quando non incontra lamore
Dapprima la grande passione, poi la disillusione per labbandono. Da li inizia una nuova vita da ricostruire alla scoperta di un nuovo mondo ed alla ricerca della propria affermazione
Le musiche originali del Mediterraneo sono di Pistoni/Sungani che insieme alle grandi melodie classiche e ai suoni e ai canti popolari più suggestivi delle etnie che si affacciano sul Mare Nostrum, contribuiscono a creare unambientazione ideale per la storia e fortemente etnica. Mediterraneo vuole essere un excursus nel mondo delle donne, di tutte quelle che combattono per rendere possibile un sogno. E anche una denuncia contro un sistema che tende a sopprimere le pulsioni genuine e i sentimenti e che, spesso, per un ordine prestabilito, distrugge i sogni reali per renderli artificiali.
Il libro Cosima di Grazia Deledda, pubblicato nel 1936, pochi mesi dopo la morte dellautrice Premio Nobel per la Letteratura, occupa un posto singolare nella produzione letteraria della scrittrice sarda. Più che un romanzo, il libro è un resoconto autobiografico, in forma romanzata, che dallinfanzia ripercorre le tappe della vita fino alle prime affermazioni letterarie e si conclude con la partenza da Nuoro, labbandono del chiuso ambiente provinciale.
La narrazione dellinfanzia e della giovinezza procede mescolando con grande suggestione il realismo e levocazione visionaria, rievocando il ricordo della pace arcaica e patriarcale della famiglia presto turbato dalle tormentate vicissitudini della vita, lingenua sincerità dei primi amori e la chiusa e opprimente atmosfera paesana. Sopra ogni cosa, come sempre, domina il fascino potente di una terra aspra e selvaggia, della sua gente cruda e passionale, capace di dar vita a straordinarie magiche leggende e a sanguinose e avvincenti epopee popolari.
Ad interpretare Mediterraneo oltre allo stesso Mvula Sungani c anche Emanuela Bianchini insieme a Claudia Cavalli, Ivana Cibin, Letizia Carruba, Elisabetta Minatoli e Ilaria Calmieri. La regia e le coreografie sono di Mvula Sungani.