Viterbo 19 luglio 2005 ore 0,10 Senza Filtro - A Civitavecchia, il giorno 14 luglio alle ore 17, il Rettore dell'Universita` degli studi della Tuscia Marco Mancini ed il Presidente dell'Autorita` Portuale di Civitavecchia Giovanni Moscherini hanno inaugurato il Laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina del Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile.
La realizzazione di questo laboratorio e` stata possibile grazie all'Autorità Portuale di Civitavecchia che ha messo a disposizione i locali ristrutturati "ad hoc" ed al Dipartimento che ha contribuito con fondi propri e con strumenti ed attrezzature che sono state acquisite negli ultimi anni grazie a numerosi programmi di ricerca, per un totale complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro.
Il Laboratorio che si costituisce è il primo laboratorio di Oceanologia del Lazio unico nel suo genere. Nel laboratorio lavorano 10 giovani ricercatori, coordinati da Marco Marcelli, docente di Oceanografia Biologica, che da 18 anni svolge attività di ricerca e studio nel Mediterraneo ed ha sviluppato numerosi strumenti per le misure oceanografiche.
Nell'ambito del grande programma europeo di monitoraggio del Mar Mediterraneo MFSTEP (Mediterranean Forecasting System Toward Environmental Prediction) e` inoltre responabile dello sviluppo della nuova strumentazione automatica di misura che verra` in seguito integrata nel sistema di monitoraggio. E` membro del comitato scientifico del Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa, del Consiglio Direttivo della FEE (Foundation for Environmental Education) che conferisce le bandiere blu alle nostre
spiagge, fa parte del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per le Università per Civitavecchia.
Le dotazioni del laboratorio consistono in: - attrezzature e strumenti per la ricerca oceanografica, che si svolge sulle navi da ricerca nazionali. Fra queste vi sono: sonde per la misura delle caratteristiche delle acque, sonde, delle quali alcune sviluppate nel laboratorio, per la misura di caratteristiche ecologiche della colonna d'acqua, come ad esempio la fotosintesi delle microalghe, sonde per la misura della propagazione della luce sott'acqua, bottiglie e retini per il campionamento di acqua e plancton vegetale ed animale;
- attrezzature, strumenti, fra i quali 2 gommoni dei quali uno strumentato con ecoscandaglio e GPS per i rilievi batimetrici, e modelli matematici per lo studio dell'ambiente marino costiero e dell'erosione e della dinamica delle spiagge; - attrezzature e strumenti di laboratorio: microscopi per lo studio degli organismi bentonici e pelagici, analizzatori di clorofilla per la quantificazione delle biomasse microalgali, setacciatrici ed attrezzature per le analisi granulometriche e mineralogiche delle sabbie.
Nel laboratorio inoltre vi sono un bioreattore, per la coltivazione di microlaghe che servono per calibrazioni di strumenti ed esperimenti di assimilazione della CO2, vasche ed attrezzature per la calibrazione di sonde e strumenti oceanografici, cappe, e quant'altro possa servire per studiare i campioni che vengono prelevati a mare.
Le attività del laboratorio consistono quindi in campagne di ricerca a mare sulle Navi Oceanografiche che consentono di studiare le dinamiche oceaniche, ad esempio il ruolo che giocano i processi oceanici nei cambiamenti climatici, in attività di monitoraggio e studio degli ecosistemi marini costieri, nello studio, sia sperimentale che mediante modelli matematici, di processi di evoluzione delle coste quali la dinamica delle spiagge e l'erosione.
Ma lattività all'avanguardia che caratterizza e rende unico questo laboratorio resta lo sviluppo di nuove tecnologie per lo studio del mare, degli oceani e dei loro ecosistemi.
La creazione di questo laboratorio non solo quindi tornerà di utilità per tutti grazie agli studi sul ciclo dell'anidride carbonica e per gli sviluppi tecnologici ma in particolare per il Lazio grazie alle attività di studio e ricerca sugli ecosistemi costieri e sulla dinamica litoranea.