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Viterbo - Pompei: "Non ha rispettato gli accordi"
L'Arci Caccia boccia l'assessore Valentini
Viterbo 18 luglio 2005 ore 9,10 Viterbo 18 luglio 2005 ore 9 Daniela Valentini, assessore regionale allAgricoltura e caccia, è sotto tiro.
LArci Caccia la critica per le scelte prese in merito al posticipo dellapertura della caccia alla lepre e sullanticipo della chiusura della caccia alla beccaccia e al fagiano, si ha così una riduzione del periodo di caccia.
LArci si aspettava un trattamento migliore nei confronti dei cacciatori in materia di calendario venatorio.
Si tratterebbe di accordi venuti meno e di un colpo basso che non ci aspettavamo, secondo il presidente provinciale dellArci Caccia, Francesco Pompei e di una manovra poco rispettosa per i cacciatori.
Ma lassessore Valentini replica, affermando che si devono seguire il rigore scientifico e il rispetto delle disposizioni dellIstituto nazionale per la fauna selvatica, che impone la salvaguardia di quelle specie che stanno rischiando lestinzione.
Il patto è stato rotto afferma Pompei e quindi, dora in poi, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità.
Lobiettivo è un grande ripopolamento delle specie autoctone in via destinzione replica lassessore regionale ed una grande attenzione per le specie a rischio nella nostra regione.
E non può bastare a consolare i cacciatori della Tuscia il giorno di preapertura, ossia il primo settembre, concesso dallassessore allAgricoltura.
LArci Caccia dice Pompei - sottolinea il venir meno di precisi accordi intercorsi, proiettati con responsabilità ed equilibrio a definire nella regione, contrariamente a quanto avvenuto in passato, un sistema venatorio improntato alla compatibilità del prelievo e al rigore scientifico.
Ma su questultimo punto fa perno lassessore regionale Valentini Lunica certezza, lunico punto di equilibrio al quale far riferimento dice lassessore non può che essere il parere scientifico dellIstituto nazionale per la fauna selvatica, il quale ci chiede di limitare la caccia alla lepre e alla beccaccia.
Daltra parte ogni provvedimento emesso dalla vecchia giunta regionale, che non ha rispettato le prescrizioni dellInfs, è stato annullato dal Tar.
LArci Caccia ribatte Pompei per suo conto, continuerà a rappresentare, in maniera autonoma, fuori delle logiche fondamentaliste e al tempo stesso corporative, le aspettative di quella parte di cacciatori che intendono svolgere la loro attività allinsegna della sostenibilità e del rispetto dellambiente.
Ma lassessore Valentini non cede Un obiettivo che credo non possa non essere condiviso da tutti i cacciatori, in quanto difensori anche loro dellambiente, è il raggiungimento di un grande ripopolamento delle nostre specie in via di estinzione nella nostra regione.
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