Vetralla 18 luglio 2005 ore 9,10 Senza Filtro - In questo momento, mentre i vertici del Partito sono purtroppo - lacerati da forti polemiche interne, credo di interpretare ed esprimere il malessere che si sta diffondendo tra gli iscritti e i simpatizzanti.
Chi ha militato per anni nel Movimento Sociale, prima, e in Alleanza Nazionale, poi, si è sempre riconosciuto nel Partito per gli ideali, i valori, il senso di giustizia e onestà che caratterizzava fortemente lazione politica e loperato dei propri rappresentanti a livello locale e nazionale. Oggi lappartenenza e il riconoscersi in Alleanza Nazionale appaiono più difficili e le esasperate lotte di correnti dovrebbero far riflettere gli esponenti nazionali sulla necessità di fare chiarezza e di imprimere una svolta significativa al Partito, guardando al futuro, ma tenendo anche conto delle radici di tutta una comunità politica ed umana.
Personalmente sono molto amareggiata dallatteggiamento assunto, anche in ambito locale, da alcuni militanti, preoccupati più di assicurarsi un piccolo potere personale che di fare gli interessi di tutto il Partito.
Nei due anni in cui sono stata presidente del Circolo di AN di Vetralla mi sono resa conto di chi, nel Partito, è alla ricerca di poltrone o di qualche posto di potere o di sotto-potere per il solo tornaconto personale (o dei propri familiari). Questi comportamenti, politicamente patologici, rischiano di cancellare un patrimonio di ideali in cui tutti noi ci riconoscevamo e che hanno contraddistinto, per anni, il carattere della destra italiana.
Allinterno del Circolo di AN cè sempre posto per il dialogo e il confronto, anche aspro se occorre, ma nel rispetto delle regole, con senso di responsabilità e guardando allunità del Partito. Non cè posto per chi pensa che il potere del singolo sia la finalità principale del nostro movimento politico, per chi svende gli ideali della destra in cambio di favori personali, per chi pensa di utilizzare il Partito come un tram su cui salire a seconda della convenienza del momento.
Io continuerò ad impegnarmi affinché Alleanza Nazionale torni ad esprimere con maggiore incisività la propria capacità di progettualità politica e di azione civile, affinché alla logica del mio e del tuo torni a prevalere la logica del nostro interesse di comunità ancora capace di credere e di lottare per gli ideali di libertà, di patria, di onestà, di giustizia sociale.
Voglio sperare che il grido di dolore che proviene dalla base sia ascoltato e compreso anche dai nostri dirigenti regionali e nazionali e che sappiano imprimere al Partito quella svolta necessaria e da tutti auspicata.
Probabilmente occorrerà seguire lantica saggezza praticata dagli anziani: tagliare i rami secchi, concimare con misura e attendere una nuova fioritura.
Io voglio crederci ancora.
Teresa Sestito
IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO DI VETRALLA