Viterbo 17 luglio 2005 ore 1,10 Senza Filtro - "La morale della vicenda che ha visto coinvolti tre colonnelli eccellenti di AN "beccati" a vomitare veleni contro Fini, è che la leadership di AN non è in discussione: ad essere in discussione è la credibilità di quei colonnelli, sempre gli stessi, che davanti a Fini e nelle sedi deputate del partito fanno i finiani, e appena il presidente di AN si gira cercano di pugnalarlo alle spalle, tramando contro di lui".
Lo afferma il senatore Michele Bonatesta, della direzione nazionale di AN.
"Insomma, -osserva il presidente della federazione provinciale del partito- i problemi che attanagliano AN non si risolvono con la finta unanimità registrata anche all'ultima assemblea nazionale o con le cene tra Fini e i colonnelli, ma con l'unità e la coesione vera, soprattutto sul territorio, dove il problema sono i marescialli dei colonnelli e i caporali in attesa di promozione, che stanno facendo di tutto per allontanare l'elettorato dal partito e quindi da Fini, che del partito è il leader.
E' giunto il momento, quindi, -conclude Bonatesta- che il presidente di AN apra gli occhi sui colonnelli al bar e, soprattutto, sui loro marescialli e caporali in attesa di promozione, che fanno danni sul territorio".