Viterbo 16 luglio 2005 ore 1,10 Senza Filtro - Grazie al ritorno del centrosinistra al governo della Regione Lazio, è oggi possibile riprendere in mano la programmazione interregionale dello sviluppo. E quanto ha sottolineato Giuseppe Parroncini, capogruppo di Uniti nellUlivo - Democratici di Sinistra alla Pisana, intervenendo ieri sera, a Orvieto, in occasione della Festa Nazionale de lUnità Agricoltura, allincontro con gli amministratori delle Regioni Umbria e Toscana sul tema: Orvieto, lUmbria, lItalia centrale: insieme per un nuovo sviluppo.
Secondo Parroncini, bisogna mettere in sintonia le tre regioni, costruendo reti di territori che facciano leva sulle eccellenze. Guardando anche allinteressante esperienza della Francia, dove sono stati istituiti 67 distretti industriali specialistici, i cosiddetti poli di competitività, si può lavorare su un progetto comune per la valorizzazione e la integrazione delle specializzazioni. Ciò è non solo possibile, ma auspicabile nel caso delle produzioni agricole, che rappresentano una importante risorsa per lo sviluppo di qualità di regioni con una importante storia rurale: partendo, per esempio, dallesperienza della Toscana, dove è stato istituito il primo distretto rurale dEuropa, realtà con la quale dobbiamo confrontarci nel mettere a punto gli interventi strategici da realizzare, e verificando come migliorare ulteriormente il rapporto tra le Facoltà di Agraria di Viterbo e Perugia ed i nostri territori. Perché abbiamo bisogno di investire sulla ricerca e di farla crescere. Così come possiamo creare sinergie efficaci sul versante dei beni culturali ed ambientali, della tutela del paesaggio.
Un aspetto centrale è la programmazione interregionale in materia di infrastrutture, lunione degli sforzi e delle azioni per far decollare progetti ai quali i Ds intendono dare priorità assoluta, come la Trasversale, che interessa un bacino di 700.000 abitanti, ha ribadito il presidente del gruppo Ds, il quale ha altresì rimarcato come questo lavorare insieme possa contribuire al riequilibrio tra Roma e le altre province del Lazio.