Viterbo 16 luglio 2005 ore 1,10 Senza Filtro - Forse il senatore Bonatesta non si è ancora reso conto che la personalizzazione della polemica politica non giova né a lui né tanto meno al partito.
Deve ricordarsi il senatore che il giudizio negativo nei suoi confronti non lo sollevano soltanto Moretti e Pierini, ma soprattutto la maggioranza degli elettori di An nella provincia, i quali sono rimasti delusi dal modo in cui è stata gestita la scelta dei candidati alle ultime elezioni ed dal modo verticistico e dispotico con cui è stato gestito il partito.
E il momento che abbandoni le prese di posizioni e le sterili polemiche nei confronti di chi rappresenta il partito non solo negli incarichi, ma anche e soprattutto nella testimonianza e nellimpegno in mezzo alla gente.
Piuttosto che pensare a come sono giudicati Moretti e Pierini, pensi piuttosto il senatore al giudizio che dà di lui la maggioranza dellelettorato, riflettendo sul fatto che contrariamente alle sue asserzioni è facile riscontrare la popolarità che gode Pierini in mezzo alla sua gente, dato che questi è risultato sempre il primo degli eletti nella propria lista per ben due tornate elettorali di seguito, e in occasione il primo degli eletti in assoluto.
Quindi è del tutto legittima laspirazione di Moretti e Pierini a ritenersi rappresentanti di AN nella loro realtà locale, ed è auspicabile che il partito a livello nazionale assuma al più presto una iniziativa per commissariare la federazione provinciale al fine di indire un congresso nel quale vengano riaffermati i principi di democrazia e ripristinata una effettiva partecipazione popolare alla vita e nelle scelte del partito.
Un ultimo suggerimento al senatore, prima di comunicare agli organi di stampa informazioni inesatte, verifichi chi sono gli iscritti al partito, così si accorgerà che proprio lui ha rilasciato la tessera di An a Pierini, la cui copia viene inviata alla stampa per dimostrare come ormai lui stesso non sappia più chi sono i suoi iscritti.
Antonio Pierini- Consigliere Comunale di An