Viterbo 15 luglio 2005 ore 9 - Cari lettori, credevo che la solitudine e il non vivere più all'interno del branco mi avrebbe portato un po' di tranquillità ma, invece, anche alla luce del successo dei miei articoli, sono costretto a rioccuparmi degli scherzetti ai quali Gabbianelli ci ha ormai abituati.
Accade sempre tutto al circo dei Priori: nani, clown, acrobati, giocolieri, ballerine, maghi e illusionisti. Si proprio così. maghi e illusionisti, quelli che ci fanno vedere le cose e all'improvviso le fanno sparire, per la gioia della città spettatrice.
E allora, dopo la sparizione del selciato di via Marconi, oggi ci troviamo a parlare di un'altra sparizione, e cioè quella di una pubblicazione "fantasma" realizzata dalla Segreteria Generale della Città di Viterbo, così si legge sul frontespizio, a cura dell'Ufficio relazioni con il pubblico.
Con la copertina in brossura e composta di 48 pagine spillate ha per titolo: "Tuttocomune 2005". Si tratta, più specificatamente, di una 5° edizione stampata in 1200 copie e redatta con elenchi di nominativi forniti dalle segreterie dei settori, da società di servizi e da direzioni di uffici pubblici cittadini.
Doveva servire a fornire tutti i nominativi, gli indirizzi e il numero telefonico relativi a tutti gli uffici comunali, alle società di servizi, con tanto di elenco alfabetico dei dipendenti.
Uno strumento prezioso, insomma.
Fatto sta che, dopo aver preparato l'interessante pubblicazione, dopo aver corretto le bozze, dopo aver dato il "si stampi", dopo aver iniziato la distribuzione ai relativi destinatari, deve essere accaduto qualcosa di incomprensibile perché sembra che le copie siano state immediatamente ritirate.
Non tutte. Qualcuno, infatti, insospettitosi, si sarebbe rifiutato di riconsegnare il libretto e qualche altro, all'impiegata solerte incaricata, avrebbe restituito l'originale ma si sarebbe trattenuto la copia.
Si sussurra, nei corridoi, che questo qualcuno si sia risentito per il fatto che, accanto al nome di Gabbianelli sindaco, sia stata scritta la parolina An e accanto al nome degli assessori, elencati non in ordine alfabetico, invece no, niente, nessuna indicazione. In verità, anche nei nominativi delle tre società di servizi, manca la sigla del partito di appartenenza?
A questo punto, però, si ipotizzano i diversi motivi della sparizione.
Forse Gabbianelli non è più di An e la pubblicazione diventava fuorviante per gli elettori? pardon per i lettori?
Forse gli assessori si sono risentiti per non essere stati elencati in ordine alfabetico? Oppure per non aver avuto la conferma scritta del loro partito di appartenenza in un momento di crisi dei valori in generale?
Forse il sindaco non dovrebbe avere caratterizzazioni politiche e dovrebbe essere il sindaco di tutti?
Speriamo che qualcuno intervenga a sciogliere questo dubbio amletico!
Ma, intanto, la domanda sorge spontanea: la pubblicazione "sparita", stampata
in 1200 copie chi la paga?
Lupo Solitario