Affollata assemblea ieri sera al bar Vittoria - Severo Bruno a nome dell'associazione chiederà oggi l'azzeramento dei provvedimenti sulla viabilità
Ascovit, centinaia di possibili licenziamenti tra i dipendenti dei commercianti cittadini a dicembre
Viterbo 15 luglio 2005 ore 2,50 Oltre cento commercianti allassemblea dellAscovit. Il primo incontro dellAscovit ha visto la presenza di molti dei titolari degli esercizi commerciali più importanti cittadini.
Lassemblea è andata avanti per un paio di ore non senza colpi di scena. Tra le sorprese la raccolta di 300 firme di abitanti del centro contrari alla chiusura di via Marconi. Questo solamente in uno dei quattro punti di raccolta che sono sorti spontanei.
Ieri sera al bar Vittoria erano rappresentate 18 tra vie e piazze del centro.
Lassemblea ha deciso di dare mandato a Severo Bruno affinché proponga al consiglio comunale di oggi di Azzerare i provvedimenti sulla viabilità, per poter ridiscutere tutto con la partecipazione di una rappresentanza dei commercianti.
Noi - ha spiegato Severo Bruno - siamo favorevoli allisola pedonale, ma si deve assicurare un accesso agevole al centro storico. E poi bisogna capirci su cosa è il centro storico. Adesso siamo al paradosso, con le auto che non possono attraversare via Marconi, costruita qualche decina di anni fa, mentre arriva praticamente a San Pellegrino e a ridosso del Palazzo Papale.
Via Marconi non è centro storico. Subito dopo il consiglio comunale riconvocheremo una assemblea per fare il punto.
In consiglio comunale, questo pomeriggio, parteciperà anche una rappresentanza dellAscovit.
A sorpresa, allassemblea di ieri sera ha partecipato anche un consigliere della maggioranza, Paola Selvaggini di An.
Insomma il fronte antichiusura sembra ampliarsi. In consiglio la scorsa seduta era stato presentato un ordine del giorno di tre esponenti della maggioranza, Francesco Moltoni (FI), Fabrizio Purchiaroni (FI) e Carlo DAngelo (Udc), in cui si chiedeva di limitare a poche ore serali la chiusura di via Marconi.
Oggi ci sarà la richiesta di azzerare tutto per ridiscutere con la partecipazione dei cittadini i provvedimenti.
Ma il terremoto non si ferma qui.
LAscovit, sta lanciando un censimento delle aziende in procinto di licenziare i propri dipendenti.
Nel modulo di raccolta dati è scritto: Le seguenti aziende, visto il perdurare della situazione di crisi dovute sicuramente a situazioni contingenti su scala nazionale, ma sicuramente aggravata da situazioni locali (viabilità e traffico, isole pedonali e piano del commercio) si trovano, loro malgrado, a dover effettuare dei tagli ai costi di gestione tra i quali, purtroppo, anche quelli relativi al personale dipendente.
Pertanto, alla data del 31 dicembre 2006, le sottoindicate aziende daranno ai propri dipendenti formale preavviso di licenziamento ai sensi di legge.
Nei prossimi giorni verranno raccolti i dati. AllAscovit prevedono possibili licenziamenti nellordine del centinaio di unità.