Viterbo 9 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro- Labbandono definitivo della linea ferroviaria Orte-Civitavecchia annunciato da Rfi (Rete ferroviaria italiana) ha dichiarato il capogruppo dei Ds in consiglio regionale, Giuseppe Parroncini è un grave colpo al modello di sviluppo dellAlto Lazio, basato in gran parte su forti investimenti nella cura del ferro, per rafforzare i collegamenti esistenti e crearne di nuovi, sia longitudinali che trasversali. Si abbandona lidea di collegare i due mari, perché questa linea serviva proprio a collegare direttamente il porto di Civitavecchia con lAdriatico, in maniera da scavalcare il nodo ferroviario di Roma.
Si nega, tra laltro, uno sbocco importantissimo per larea industriale di Terni, che soffre lassenza di un collegamento diretto con il Tirreno. Per riqualificare questa linea, negli anni 90, sono stati spesi duecento miliardi di vecchie lire, sono state realizzate le necessarie opere civili, mancavano i binari nuovi e la nuova linea elettrica. Poi è stata nuovamente dimenticata e adesso arriva questa notizia del definitivo abbandono. Non ci stiamo: bisogna trovare le risorse necessarie a realizzare un collegamento importantissimo per lintero centro Italia. La Regione, gli enti locali, devono fare sentire la propria voce. Investiremo della questione lassessore regionale ai Trasporti. Serve una mobilitazione complessiva degli enti locali interessati e della Regione, per far sentire la nostra voce a un governo sempre più insensibile nei confronti dellAlto Lazio.