Viterbo 9 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro -Apprendo la notizia che Rete Ferroviaria Italiana, la Società che gestisce le infrastrutture di esercizio delle linee del gruppo F.S., intende abbandonare il progetto di ammodernamento della linea Orte-Capranica-Civitavecchia. Si tratterebbe di una scelta dettata da motivazioni tecniche, ma che non fa i conti con considerazioni di ordine economico e sociale dalle quali non si può prescindere, senza peraltro trascurare il fatto che gli ingenti investimenti già effettuati sulla linea non possono essere destinati a cadere nel vuoto come se niente fosse.
Il collegamento tra il porto di Civitavecchia ed il Centro Merci di Orte per la logistica, nonché la possibile valorizzazione a fini turistici, fanno della linea Orte-Capranica-Civitavecchia una risorsa per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio, poiché altrimenti lunica possibile alternativa sullasse trasversale rimarrebbe la movimentazione di merci e passeggeri su gomma con le inevitabili conseguenze di ordine ambientale che ciò comporta. Per questo motivo chiederemo immediatamente conto alla R.F.I. della posizione, assunta peraltro senza un confronto preventivo con le istituzioni locali, sul completamento dellammodernamento e la conseguente riapertura di questa linea.
Il presidente della Regione Marrazzo ha fatto della cura del ferro lasse strategico delle politiche infrastrutturali e della mobilità per il Lazio e noi riteniamo che anche la Tuscia debba puntare con forza sul trasporto su rotaia e sullintermodalità quale punto di forza per lo sviluppo economico e sociale del territorio. In questo contesto noi abbiamo definito nel nostro programma gli obiettivi da raggiungere e le priorità da assegnare, ma è chiaro che le strategie per conseguirli devono discendere da un confronto con tutti i soggetti interessati.
Per questo motivo la Provincia di Viterbo si farà promotrice di una iniziativa per richiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lapertura di un tavolo di confronto sui sistemi integrati di mobilità per la Tuscia al fine di definire, con tempi e risorse certe, i passaggi necessari a conseguire finalmente una dotazione infrastrutturale adeguata per il nostro territorio per trarlo dallisolamento e favorire così nuove occasioni di sviluppo.
Il Presidente della Provincia di Viterbo
Alessandro Mazzoli