Viterbo 9 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro-
La Regione e i sindaci hanno detto alt a Cisbani, direttore generale Asl, chiedendogli di occuparsi solo dell'amministrazione ordinaria della Asl.
In suo aiuto si sono schierati i sindacati i quali dicono "per quanto concerne intese sindacali e rapporti, non c'è nulla da dire. Fermo restando che un giudizio sulla gestione spetta alla Regione, a noi - affermano i segretari Cgil, Cisl, Uil e Ugl - preme evidenziare i buoni rapporti sindacali avuti in questi anni con Cisbani e gli accordi sottoscritti da tutti, anche da chi ora lo critica.
I contratti decentrati sono stati sottoscritti da tutti, anche dalla Fials, che all'indomani della firma dell'intesa promuoveva Cisbani e subito dopo le elezioni ne ha chiesto l'allontanamento".
Chi non è d'accordo coi sindacati che difendono Cisbani e l'Associazione "Camminando insieme", che, come visto ieri, è in agitazione per il pericolo che corre il servizio di malattie infettive, a seguito di una comunicazione, giunta ai medici del reparto, che chiede di rendere liberi una parte dei locali perché dovranno essere occupati da alcune strutture dell'Ospedale di Montefiascone.
In favore dell'assessore regionale alla sanità, Battaglia, si schierano invece i dirigenti sanitari attraverso il loro sindacato: "Chiamare a un 'patto' medici, dirigenti e personale sanitario per ridurrele attese è certamente una scelta vincente, - afferma il sindacato - si tratta ora di chiedere ai direttori generali di consentire alla dirigenza sanitaria di assumersi una responsabilità piena in materia, e di poter proporre e attuare scelte finalizzate a incrementare, dove è necessario, l'offerta di prestazioni diagnostiche e riabilitative".