Viterbo 8 giugno 2005 - ore 13,14 - Senza Filtro - Vorrei fare delle considerazioni e per questo chiedo spazio e ospitalità, con l'auspicio che possano produrre riflessioni collettive su alcune situazioni e comportamenti della "nuova" Giunta Provinciale di Viterbo che non commento ma che, volentieri, lascerei giudicare ai cittadini.
La scienza che studia i principi e le cause di tutte le cose; la scienza che studia il significato dell'essere e dell'agire. E' la Filosofia.
L'uomo che sopporta con serenità, fermezza e pazienza fuori dal comune; l'uomo che riesce ad accettare un dolore, una sventura o un insuccesso. E' il Filosofo.
Da che mondo è mondo, da Talete a Plotino, da Cusano a Galilei, da Marx a Bobbio, a Sartre, a Croce... questo è stato il percorso e l'indole di ogni uomo di filosofia. La Filosofia che tenta di spiegare le cause di tutto quanto.
Il Filosofo che pazientemente studia e attende i risultati. Nella primavera dell'anno 2000 un nostro Filosofo, in campagna elettorale per la presidenza della Provincia di Viterbo, diceva tra l'altro: "...la nuova amministrazione Provinciale di Viterbo dovrà svolgere un ruolo consapevole e attivo per il trasferimento di risorse finanziarie umane e strumentali necessarie per l'esercizio delle nuove funzioni...
In tale contesto è necessario valorizzare il ruolo del personale della Provincia, riconoscendone la professionalità... ma altrettanto importante è affrontare con decisione il problema delle risorse finanziarie..."
Quella campagna elettorale il Filosofo la perse. E subentrò immediata in lui la consapevolezza della genialità della Filosofia: spiegare le cause di quanto accaduto. Il Filosofo, mantenendo appunto fede al cliché, riuscì ad accettare la sventura e l'insuccesso.
Cinque anni dopo, in un'altra campagna elettorale sempre per la presidenza della Provincia di Viterbo, il Filosofo non è più candidato. Lui detta, seminascosto, la strategia. E' Filosofo, quindi sa pazientare. Ed ecco che, giunti al 18 maggio 2005, - il Filosofo e il suo discepolo (arrivato ad essere Presidente della Provincia di Viterbo) si ricordano di quanto affermato in campagna elettorale 2000: "...é necessario valorizzare il ruolo del personale della Provincia... ma altrettanto importante è affrontare con decisione il problema delle risorse finanziarie..."
Detto e fatto: viene valorizzato a tal punto il ruolo del personale della Provincia e viene affrontato con decisione il problema delle risorse finanziarie che, prima con delibera di parere favorevole della Giunta e poi con decreto del Presidente, è nominato direttore generale della Provincia di Viterbo - per la durata di un anno, rinnovabile, per un compenso economico fisso pari ad Euro 70.000,00 (settantamila euro), oltre oneri riflessi e una retribuzione di risultato variabile dal 5% al 15% della retribuzione fissa - Il Prof. Luciano Dottarelli, Filosofo.
Oltre ad aver perduto le elezioni provinciali del 2000, oltre ad essere stato segretario della federazione provinciale dei ds per quattro - cinque mesi, oltre ad essere stato capogruppo della minoranza a Palazzo Gentili, il Prof. Luciano Dottarelli è insegnante di lettere/fi/Storia/Filosofia alle scuole superiori. Oggi, anzi dal 18 maggio, diviene uno dei più potenti e ricchi manager del territorio, con uno stipendio netto variabile intorno ai 75.250,00 Euro (145milioni di vecchie lire italiane, circa...)
Morale della favola Alla faccia della filosofia...! E della valorizzazione del personale della Provincia....!! E del problema delle risorse finanziarie...!!! Non risponde a verità il programma della sinistra e di Luciano Dottarelli del 2000 e neanche quello attuale della neo amministrazione provinciale. Non basterà un nuovo, voglioso e giovane Presidente. Non è bastato aumentare il numero degli assessori.
Non è sufficiente una decina di partiti di ogni genere a sostenere la maggioranza. La provincia di Viterbo, con il centrosinistra, ritiene di avere necessità di "investire" occhio e croce, cent più cent meno, 150.000 euro in un anno ( circa trecento milioni di vecchie lire) per la direzione generale dell'ente affidata a un Filosofo.
Non c'è che dire, una bella Filosofia! Per concludere, a proposito di filosofi e filosofia, Talete, filosofo, matematico,astrologo, inventore vissuto nel settimo secolo. a.c., dopo aver avuto una clamorosa intuizione e quindi averne tratto giovamento personale sul piano economico, disse:" E' facile per i filosofi arricchirsi, se vogliono. Ma non è certo questo di cui essi si debbono curare..."
Giulio Marini
Consigliere provinciale di Forza Italia