Viterbo 8 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro - Presso i padiglioni della Fiera di Roma il 56° congresso mondiale dellUITP (settori trasporti), nel corso di una conferenza stampa il responsabile per lRfi ( rete ferroviaria italiana) Marcello Tripaldi ha dichiarato che il progetto di ammodernamento della ferrovia Orte Civitavecchia sarà abbandonato perché su quella linea- ha spiegato- possono viaggiare solo treni da 200 tonnellate perché la ferrovia ha una pendenza del 3%, in sostituzione saranno usati i binari di Roma chiudendo lanello ferroviario.
Vorremmo domandare, ma quando si sono spesi oltre 200 miliardi di lire per il suo adeguamento dopo le note vicende relative alla chiusura della tratta alla fine degli anni ottanta, la pendenza non era conosciuta?
Non si era detto da parte di tutti i politici in cerca di voti, che il completamento della tratta era strategico per lo sviluppo tenuto conto che stanno per partire i lavori dellinterporto di Orte ?
E poi ancora, come si giustifica la chiusura,con laltra notizia che il Dott. Tripaldi annuncia, che è in costruzione una nuova stazione ferroviaria al porto di Civitavecchia a fronte di una crescente domanda di trasporto dalle acciaierie di Terni che andrebbero dirottate su Roma?
Ancora una volta la Tuscia viene pesantemente penalizzata.
Facciamo appello al presidente della Provincia Mazzoli perché si faccia promotore di una vera vertenza territoriale per il trasporto ferroviario . il diritto alla mobilità e al trasporto pubblico è oggi un diritto essenziale per tutti i cittadini, il trasporto ferroviario è un elemento di base essenziale sia per lo sviluppo economico occupazionale che per salvaguardare il nostro sistema ambientale.
Non permettiamo unaltra mortificazione del nostro territorio.
Mentre in Italia ed in Europa si parla di alta velocità, di quadruplicazione dei binari, di metrò di superficie, alla Provincia di Viterbo è negato il semplice raddoppio del binario Viterbo- Roma, i tempi di percorrenza sono gli stessi di fine 800, ora gli si nega definitivamente la possibilità di avere una ferrovia trasversale che possa collegare il mare Adriatico (Ancona) con il Tirreno, via Orte-Civitavecchia .
Per il Forum dei Diritti di Viterbo
Antonio Filippi