Viterbo 7 giugno 2005 - ore 16,10 - I lavori per deviare il corso dellUrcionio vanno inquadrati nellintervento a trecentosessanta gradi che il Comune sta portando a termine su tutto il centro storico, così il sindaco Gabbianelli, insieme allassessore Fracassini, ha riaperto la strada della Valle di Faul.
I lavori - ha spiegato il sindaco - erano indispensabili per permettere il restauro dellex mattatoio. Se non fosse stato deviato lUrcionio, in qualsiasi momento lacqua avrebbe potuto provocare danni alla struttura. Stiamo lavorando, ora insieme a Bic Lazio e Fondazione Carivit, per iniziare i lavori di restauro che permetteranno di realizzare nellex mattatoio il museo della ceramica e una mostra del Bic Lazio.
In pratica il corso dell'Urcionio ora passa sotto la strada con un un tunnel di 5 metri per 6. Un tunnel in cemento armato ed ispezionabile.
Con questi lavori e con gli altri che sono in atto nella città - ha sottolineato Gabbianelli - stiamo chiudendo tutte le ferite della città. Abbiamo già , in pratica, i finanziamenti privati per il parcheggio sotterraneo di Valle di Faul. Recupereremo lospedale vecchio. La chiesa di Valle Faul. Cè un progetto della Camuzi immobiliare per riqualificare lex gazometro. Stiamo preparando un parcheggio esterno alle mura che servirà anche a permettere di lavorare nella valle. Insomma, Valle di Faul diverrà lentrata principale della città e con questi lavori la renderemo sempre più fruibile e vivibile. Questi lavori, insieme a quelli di Santa Maria delle fortezze, del parco del Paradosso, di piazza della Morte, delle mura, di via Marconi, di Piazza della Vittoria, con gli interventi dei privati danno il senso di un impegno strutturale non episodico su tutto il centro storico della città. Stiamo anche intervenendo con decisione per eliminare tutti quegli orribili fili che deturpano la città.
Un lavoro quello di Valle Faul costato un miliardo e duecento milioni.
Il sindaco ha colto loccasione della riapertura della strada della Valle di Faul per stigmatizzare i ritardi dellEnel che hanno causato undici ore di black out in due quartieri della città. Questi servizi vanno garantiti con professionalità. Non è concepibile che una parte della città rimanga senza luce per 11 ore ha detto.
Gabbianelli ha poi annunciato che questo pomeriggio in consiglio comunale rivolgerà una interrogazione al suo assessore Fracassini per avere informazioni sullincidente avvenuto alla scuola materna di San sisto.
E crollato un intonaco nella scuola materna, dove ci sono bambini di tre o quattro anni. Si è rischiato davvero la tragedia, ha spiegato il sindaco.
Insomma una sorta di conferenza stampa allamericana dove si parla di ciò che accade nella città.