Viterbo 6 giugno 2005 - ore 17,10 - Senza Filtro - La fretta è stata sempre una cattiva consigliera. Questo principio ha una valenza ancora maggiore, se si considera che quelli di cui stiamo trattando sono argomenti che riguardano, nella gran parte dei casi, la qualità della vita delle persone e il diritto di ognuno a poter disporre di servizi essenziali adeguati ai propri bisogni. Non mi sembra il caso, quindi, di procedere a scelte affrettate. La legge disegna un percorso che tutti insieme abbiamo deciso di seguire, senza accelerazioni né fughe in avanti. A meno di situazioni di particolare gravità, entro i tempi stabiliti dalla legge sia alla Asl, che in tutti gli altri Enti della provincia di Viterbo sui quali esercitiamo i nostri poteri di controllo, verranno designati gli organi dirigenti, scelti secondo i principi della competenza e della professionalità.
Lassessore regionale agli Enti Locali e agli Affari Istituzionali, Regino Brachetti, interviene nel dibattito apertosi nella Tuscia, a proposito del ricambio ai vertici di molte delle strutture di diretta competenza regionale, tra le quali lAzienda sanitaria locale. Un confronto che sta subendo improvvise accelerazioni, anche a causa di pressioni in atto e voci incontrollate, spesso alimentate ad arte, su imminenti ricambi o su soluzioni commissariali.
Per scelta abbiamo evitato di ricorrere ai commissariamenti frena lassessore Brachetti, gettando acqua gelata sui furori di coloro che vorrebbero interventi radicali e immediati anche in questo caso abbiamo voluto marcare un segno di discontinuità col passato. Ciò non significa che intendiamo restare fermi, ma, piuttosto, che non vogliamo procedere a scelte condizionate dellemotività, che potrebbero alla lunga rivelarsi sbagliate
Questo vale a Viterbo e in tutto il Lazio. Sul fatto, poi, che ci sia qualcuno che voglia forzare la mano, per scopi che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei cittadini, ciò non significa che tali tentativi avranno successo. Tuttaltro. Lo Spoyl Sistem, che tra laltro non è una nostra invenzione, non può essere usato come una clava, come hanno fatto i nostri predecessori.
Laddove esistono dei mandati in scadenza, si procederà al perfezionamento dei bandi e dei decreti di nomina, secondo caratteristiche ben precise; dove invece sono in atto gestioni straordinarie, si passerà quanto prima a ristabilire la normale amministrazione, in base agli stessi principi. Le forzature non servono a nulla, tanto meno ad assecondare i bisogni dei cittadini ha concluso Brachetti.