Viterbo 3 giugno 2005 - ore 13,10 - Riceviamo e pubblichiamo - Si deve partire per Tolentino decisi e compatti. Lo scopo è uno solo. Salvarsi e conservare la categoria. E allora vi accorgerete che anche alla porta della AS Viterbo calcio si formerà una certa coda. La squadra si chiamerà di nuovo US Viterbese calcio. Il ritorno d'immagine ha un rilievo che ciascuno può valutare da solo.
Gli speculatori che si aggirano nel mondo del calcio hanno l'occhio lungo. Non sono degli sprovveduti. Al contrario, fiutano l'affare lontano mille miglia.
Bisognerà proprio per questa ragione, a mio parere, restare sempre vigili. Per evitare pericolosi "incontri ravvicinati del terzo tipo" che ci riportino sull'orlo del baratro. Il Sito sarà come sempre in prima fila in questa azione di controllo, a tutela delle maglie.
Il Viterbo - come e più dell'Ancona viste le ristrettezze entro cui si è mosso il progetto gestito dai Venanzi - ha caratteristiche simili, adirittura più appetibili, a quelle della società marchigiana. Le ragioni sono molteplici:
1. Il bilancio si è magicamente risanato grazie al fallimento. La società ha, dunque, zero (0) euro di debiti da spalmare con chicchessia.
2. La società è cristallina. Si sa, giorno per giorno, quello che accade. Questo grazie all'ininterrotta vigilanza di quanti hanno tenuto l'intera operazione sotto controllo. In prima fila il sito usviterbese.com. Tutto è stato filtrato da una lente d'ingrandimento cui molto poco è riuscito a sfuggire.
3. Il parco giocatori in carico alla società è limitato, se non nullo. Ciò è un grosso vantaggio. Perchè consentirà a chi rileverà il Viterbo calcio di poter ripartire da zero. Da un punto di vista anche tecnico, e non solamente organizzativo.
4. Si potrà far conto su uno zoccolo duro di circa mille tifosi. Quelli che hanno accompagnato la squadra nei play out. Per la C2 non sono numeri da poco. Basti pensare che nella vicina Grosseto, per i play off, c'erano solo 3mila spettatori sugli spalti.
5. E' sicuro, infine, come il passato ha ampiamente dimostrato che questo numero non potrà che aumentare in simbiosi con la crescita di un progetto lungimirante e vincente.
Se l'Ancona è dunque divenuta l'oggetto dei desideri di molti, perchè analoga sorte non dovrebbe toccare anche al Viterbo - anzi, alla VITERBESE - una volta conquistata la permanenza nella categoria?
E allora andiamo a Tolentino a testa alta. Per rimanere nella categoria che ci compete. Per riprenderci la nostra storia. Quella che hanno cercato di scipparci.
Sergio Mutolo
www.usviterbese.com