Viterbo 3 giugno 2005 - ore 13,10 - Senza Filtro - È arrivato anche nei castagneti dei Monti Cimini la temibile vespa galligena (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu).
Linsetto è una piccola vespa originaria della Cina. È stata rinvenuta per la prima volta in Italia nel 2002 in provincia di Cuneo sia su castagni ibridi giapponesi che su castagno europeo.
Il Prof. Bruno Paparatti e il dott. Stefano Speranza del Dipartimento di Protezione delle Piante dellUniversità degli Studi della Tuscia, che si occupano da molti anni della difesa dagli insetti dannosi al castagno, avevano gia dato un allarme preventivo sin dal 2003.
Già allora erano stati avvisati gli agricoltori della provincia di Viterbo dellelevato rischio di introduzione di questo pericolosissimo insetto. La vespa può provocare perdite della produzione sino al 60-80% ed elevate infestazioni possono anche provocare la morte delle piante più giovani.
I sintomi di attacco sono la formazione di ingrossamenti anomali (galle) sulle gemme, sulle foglie o su altri organi vegetali. Il suo arrivo sui Monti Cimini è dovuto probabilmente allintroduzione di materiale di propagazione infestato (ad esempio giovani piante con uova della piccola vespa dentro le gemme) proveniente da zone gia attaccate. La lotta contro questo insetto è molto difficile.
Si consiglia, comunque, di estirpare e bruciare le piantine infestate. Nel caso in cui si vedano delle galle, prodotte dallinsetto, su piante adulte si suggerisce di procedere al taglio ed alla bruciatura delle parti infestate.
Lunedì 6 giugno alle ore 10:00, presso la facoltà di Agraria dellUniversità degli Studi della Tuscia, è stata convocata una conferenza stampa alla quale sono invitati i giornalisti, i sindaci dei Comuni interessati, i rappresentanti della Comunità Montana dei Monti Cimini e tutti gli interessati.