Viterbo 30 giugno 2005 ore 9,10 - Senza Filtro -Non possiamo aderire o patrocinare una iniziativa che potrebbe essere dannosa alla salute dei partecipanti: è necessario conoscere lo stato delle acque del fiume Treja e del territorio circostante prima di avviare qualsiasi intrapresa..
Lo dichiara lassessore provinciale allambiente Stefano Di Meo, insieme al Vice presidente del consiglio provinciale Massimo Miccini, a seguito della richiesta di patrocinio e adesione inoltrata dal vice sindaco di Civita Castellana Francesco Urbanetti, inerente una conferenza che il Comune civitonico sta organizzando e che prevede, nel proprio programma, anche iniziative collaterali, come una gara di imbarcazioni sul fiume Treja ed altri eventi, proprio a ridosso della zona fluviale.
Non discuto la valenza delliniziativa ha detto ancora Di Meo,che vede anche la partecipazione della Soprintendenza e dellUniversità della Tuscia, ma il vice Sindaco Urbanetti, che tra laltro è anche assessore allambiente di Civita Castellana, comprenderà le perplessità da me sollevate in merito. Io stesso , lo scorso 17 giugno, ho inviato allARPA Lazio ed alla Regione una richiesta di effettuare unindagine in differenti siti, tra cui la cava di Castel S.Elia dove, come noto, si sono svolte attività illecite di gestione rifiuti.
La Provincia , in qualità di ente competente al controllo tecnico amministrativo in materia di rifiuti, risultati dei campionamenti ed analisi effettuati, è consapevole dei possibili rischi che la popolazione potrebbe correre, se non si agisse con scrupolo ed attenzione. Nostro compito quindi è anche quello, seppure con rincrescimento, di rifiutare la nostra adesione e anzi di sollecitare lattenzione sullo stato delle cose.
Si suggerisce eventualmente di svolgere liniziativa non a valle ma a monte, di svolgerla nei territori di Calcata o Faleria o nel territorio competente di Nepi . In questo caso si potrebbe dare un parere favorevole. Non si deve scordare che ne va della salute e sicurezza della gente.