Viterbo 2 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro - Sulla cosiddetta vicenda caro Loculi merita puntualizzare alcuni passaggi.
- A Dicembre 2004 il gruppo consiliare DS presenta una mozione con cui avanza riserve sulle modalità e sui criteri con cui a centinaia di cittadini viene richiesta una maggiorazione di costo del 38% di diverse tipologie funerarie, rispetto ai costi preventivati, comunicati e fatti sottoscrivere nei mesi precedenti. Nella stessa mozione quindi si chiede di sospendere lefficacia della relativa delibera e di fornire chiarimenti in ordine a tutta la questione Cimitero di Viterbo.
- In sede di discussione consiliare rilevata la complessità della questione e la fondatezza delle ragioni di approfondimento richieste il Consiglio decide di demandare alla competente Commissione Consiliare una discussione più articolata.
- La Commissione si riunisce più volte e pur nel balletto delle competenze assessorili, tecniche, di consiliatura perviene ad una prima conclusione solo nella seduta di ieri 31 maggio 2005.
Si è accertato che la maggiorazione del 38% richiesta era assolutamente incongrua e che se adeguamento è dovuto non può essere superiore al 25%. In termini assoluti per oltre 400 cittadini si tratta di un risparmio di centinaia di euro, impropriamente richiesti.
Liniziativa della minoranza quindi determina un risultato iniziale concreto ed esigibile dai cittadini coinvolti, a cui lAmministrazione non può sottrarsi. .
Come minoranza però riteniamo permangano insolute alcune questioni.
- la vicenda di unopera appaltata nel 98, che doveva da tempo essere terminata ed i cui ritardi si scaricano solo sulla collettività in termini di costo ed inefficienze.
- La sperequazione di trattamento tra chi ha acquisito le diverse tipologie funerarie tra primo e secondo stralcio funzionale e soprattutto il fatto che atti sottoscritti in buona fede dai cittadini con esplicita indicazione di costi vengano poi con disinvoltura considerati dallAmministrazione poco più di carta straccia. Un modo quantomeno pasticciato e superficiale di rapportarsi con i cittadini.
- Una scelta concorsuale, progettuale e gestionale dellappalto ed una lievitazione dei costi che determina la condizione per cui quelli del nuovo cimitero di Viterbo risultano essere significativamente più alti di quelli mediamente in essere in realtà similari e vicine territorialmente.
Sulla questione quindi è bene che chi amministra la città da 10 anni si assuma responsabilità. Noi eserciteremo con perseveranza, misura e responsabilità come abbiamo dimostrato in questa occasione il nostro ruolo di controllo e vigilanza, senza facili demagogie ma anche senza sbrigative assoluzioni.
I gruppi consiliari DS MARGHERITA
LISTA CIVICA BRUNO P.R.C.