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Viterbo - Le priorità indicate dalla direzione della Cna al presidente della Provincia
Turismo, distretto culturale, formazione, ricerca, corretta gestione del territorio
Viterbo 2 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro - Si riparte, anzi si parte dalla concertazione. Si sono trovati daccordo, su questo punto, gli imprenditori della direzione della Cna Associazione Provinciale di Viterbo e Alessandro Mazzoli, presidente della Provincia, invitato dallassociazione di categoria ad un confronto -tenutosi ieri sera nel capoluogo- sul programma dellEnte ad un mese e mezzo dal voto, presenti Enio Gentili e Adalberto Meschini, rispettivamente presidente e segretario a livello provinciale, con Antonio Zanganella, presidente della Federazione regionale del Lazio. Ma sullidea di concertazione che ha in mente, la Cna ha voluto parlare chiaro. Per prima cosa, al tavolo devono sedere tutti gli attori dello sviluppo, comprese lUniversità e le banche, come ha detto Gentili, ma non si possono convocare riunioni dove o lEnte arriva con le decisioni già prese o si discute ogni volta di tutte le questioni aperte. Bisogna individuare, insieme, alcune priorità per il territorio e fissare i tempi per realizzare i progetti, ha detto Zanganella, che ha aggiunto: Questo è il metodo che abbiamo già deciso di adottare con il presidente della Regione, Piero Marrazzo, e che vede la Cna protagonista nellimpegno comune con le istituzioni.
Con concretezza, Meschini ha voluto indicare subito i temi che, secondo lassociazione, devono essere messi in agenda: Il percorso di sviluppo che abbiamo pensato, valorizza le vocazioni del territorio. Puntare sul turismo è sicuramente vincente, perché significa dare impulso a tutte le categorie economiche, dallartigianato artistico alledilizia specializzata nel recupero dei centri storici, ai servizi ricettivi, allagroalimentare di qualità. Al rilancio di questo comparto, che deve cogliere lopportunità offerta dal bacino di utenza di Roma e dal porto di Civitavecchia, è legata -ha proseguito il segretario della Cna- la scelta del distretto culturale. Ma cè una condizione: perché questi progetti camminino, deve crescere la cultura dimpresa. Occorre quindi una sinergia tra la Camera di Commercio e la sua Azienda speciale, Cefas, lUniversità e la Provincia per una nuova politica nel campo della formazione.
Attenzione ad una gestione dellambiente e del territorio corretta e trasparente, alle politiche nel settore dellenergia, alla semplificazione amministrativa e allattuazione di progetti per linserimento dei giovani nel mondo del lavoro, è stata sollecitata dai numerosi imprenditori e funzionari della Cna intervenuti. Tra le proposte avanzate, listituzione di un plafond che possa incrementare il fondo di garanzia dei Consorzi fidi.
Mazzoli ha preso nota di tutte le indicazioni e ha risposto a ciascuno, dopo aver fatto una premessa: Sono convinto anche io che concertare voglia dire scegliere, tutti insieme, le priorità strategiche per lo sviluppo, stabilire la tabella di marcia e misurare su questa la capacità di fare squadra, di attrezzarci perché il nostro sistema territoriale possa competere a livello nazionale ed internazionale. Secondo il presidente dellAmministrazione Provinciale, il Paese vive una crisi di futuro. Ecco quindi che abbiamo una strada obbligata, dobbiamo cioè investire in formazione, naturalmente di qualità, e in ricerca.
Anche per lEnte, che punta su una stretta collaborazione con la Camera di Commercio, il turismo è un comparto sul quale occorre concentrare le risorse, per la capacità che questo ha di attrarre il territorio e di mettere in gioco tutti i soggetti, perché aiuta e traina lagricoltura, la valorizzazione delle identità, a cominciare dal patrimonio culturale e ed ambientale. Lobiettivo da perseguire -ha evidenziato Mazzoli- è quello di una forte proposta unitaria in termini di accoglienza turistica.
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