Viterbo 29 giugno 2005 ore 2,10 - Sarà il triennio degli studenti e della ricerca, i neo eletto rettore, Marco Mancini, è soddisfatto del risultato del voto che ha visto un consenso per lui del 90 per cento di docenti e tecnici. Un consenso che neppure io mi aspettavo - spiega il rettore -. Un segnale che il lavoro svolto è stato apprezzato. Un nuovo investimento in fiducia nei miei confronti. Un risultato che, non lo nego, mi rende felice e mi gratifica anche su un piano strettamente personale. Ma che mi carica di nuove responsabilità. Ora il compito che mi aspetta va al di là del mio mandato. In pratica mi si chiede di consolidare lateneo, perché possa continuare a correre al di là del mio mandato.
Insomma è un rettore molto soddisfatto quello che commenta la riconferma alla carica, con a fianco il prorettore Stefano Grego e il direttore amministrativo Giovanni Cucullo. Una squadra vincente che continua a macinare risultati.
Il rettore parla subito di programmi futuri.
Il terzo triennio di mandato sarà dedicato soprattutto agli studenti e alla ricerca. Verrà istituita la figura del prorettore per le problematiche degli studenti. Per la ricerca, penso in primo luogo ad un programma di espansione sul piano edilizio. Servono nuovi spazi sia per le facoltà scientifiche al Riello che per le facoltà economico-umanistiche nel centro storico. Una suddivisione, questa, che, con il passaggio di lingue a Santa Maria in Gradi, sarà sempre più chiara. Questo programma comporta il recupero di nuove risorse.
Di tante risorse. Stiamo cercando, con il prorettore e il direttore amministrativo, di individuare nuove fonti di finanziamento. Vanno realizzati per gli studenti spazi di aggregazione che oggi mancano. Mi aspetto che gli enti locali ci aiutino ancor di più di quanto non abbiano fatto fino ad ora. Non so invece cosa aspettarmi dal governo. Le risorse messe a disposizione sono sempre meno. Le risorse per ledilizia, poi, non ci sono più. E che dire del turpe disegno di legge che ora è approdato in senato sullo stato giuridico dei docenti. Vorrei che fosse affossato. Questo ateneo è profondamente contrario al disegno di legge.
Non manca la ciliegina sulla torta, con lateneo viterbese che risulta 36esimo tra i settantaquattro migliori in Italia, considerando sia quelli statali e che non. In base a una classifica stilata sul Sole 24 ore. Non basta, in base alla stessa classifica lateneo risulta primo tra quelli statali nel Lazio. Un ateneo, che, come spiega il prorettore Grego, ha una percentuale di laureati in corso del 35 per cento. Contro una media nazionale dell8,7 per cento.
Insomma un ateneo di successo.
Il primo triennio del mio mandato di rettore - afferma Mancini - è stato quello dellofferta didattica. Il secondo quello della regolamentazione. Il terzo, lo ripeto, sarà quello degli studenti e della ricerca.
Non manca un ringraziamento e un augurio al primo rettore delluniversità della Tuscia, Scarascia Mugnozza, che proprio il giorno della rielezione di Mancini compiva gli anni.
Non è stato un caso, ma un evento simbolico. commenta Mancini raggiante come non lo si vedeva da qualche mese.