Viterbo 29 giugno 2005 ore 20,40 - Senza Filtro -E Aventino. Dopo solo un paio di sedute di Consiglio lo scontro tra maggioranza e opposizione è arrivato alla scomunica. Con la minoranza al completo che si ritira sullAventino e la minoranza interna alla maggioranza (Bengasi Battisti) che abbandona anchessa laula. Questa mattina, dopo che per la seconda volta il consiglio alle 9,30 non aveva il numero legale, vista lassenza dei consiglieri della maggioranza, è iniziata una nuova battaglia campale.
Questa volta il destro è stato dato da una variazione di bilancio di 3 milioni e 838mila euro. In pratica si trattava di spostare la cifra dallavanzo di bilancio, di recuperarla da storni e nuove entrate. Ma la battaglia non cè stata sulla sostanza del provvedimento ma sugli aspetti formali e procedurali. Santucci, Equitani (FI), Gemini (An) e Gidari (Udc), ma anche gli altri consiglieri di opposizione, hanno accusato la maggioranza di portare in consiglio una delibera illegittima, poiché non riportava il parere della commissione. Insomma, la variazione di bilancio pur essendo stata discussa in commissione, non era stata votata.
Di qui un paio dore di dibattito. Con botta e risposta continuo. Con la minoranza che ripeteva laccusa. E la maggioranza che replicava che il consiglio è sovrano e poteva andare avanti nella decisione. Insomma un vero e proprio braccio di ferro politico. Mentre il segretario generale, interpellato a più riprese, ha spiegato che il parere della commissione è obbligatorio.
Per uscirne il presidente del consiglio, Grattarola, ha addirittura proposto di interrompere il consiglio e di far riunire la commissione. Santucci ha proposto di rinviare la decisione sul punto ad un futuro consiglio, dopo che la commissione si fosse riunita. Tamponando le emergenze con decisioni di giunta. Alla fine, dopo un tira e molla estenuante, si è arrivati a una interruzione del consiglio e a una riunione dei capigruppo per capire se era possibile raggiungere un accordo.
Alle 13 riprende il consiglio ma laccordo non è stato raggiunto. Tanto che Equitani, Bigiotti (Udc) e Gemini hanno spiegato che non avendo cambiato posizione la maggioranza e ritenendo il voto illegittimo, abbandonavano laula. Santucci ha, proseguito a seguire il consiglio, per uscire al momento del voto.
Come capita agli eserciti che fanno un ripiegamento strategico. Il grosso della truppa dellopposizione ha lasciato laula del consiglio, lasciando per ultimo un guastatore come Santucci che si dedicato a un certosino lavoro di guerriglia procedurale. E cè mancato poco che Santucci tentasse persino un attacco allarma bianca. La variazione di bilancio - ha detto - è illegittima perché non è collegata a provvedimenti specifici. E da questo assunto scatta la richiesta a tutti gli assessori degli interventi che intendono fare con i nuovi fondi.
Il presidente Mazzoli ha spiegato, intanto, allassemblea che la conferenza dei capigruppo ha raggiunto questa soluzione: approvare la variazione e rinviare gli altri due punti allordine del giorno, anche essi privi dellok delle commissioni, a un altro consiglio.
Non cè nessuno stravolgimento delle regole - ha affermato il presidente Mazzoli - il consiglio è sovrano e può decidere. Non sono mancati altre conflitti minori tra consiglieri e giunta. Uno di questi ha coinvolto lassessore Gigli e il consigliere Bengasi Battisti.
Battisti ha accusato, con non poca veemenza, Gigli di aver fatto una battutaccia offensiva per le donne in pieno consiglio provinciale. Per tutta risposta lassessore a minacciato di passare alle vie legali se il consigliere non avesse dimostrato quanto detto.
Non credo di aver detto nulla di offensivo. Mi fa pensare il rapporto che lei ha con le donne, ha detto Gigli. Battisti ha addirittura chiesto al presidente del Consiglio di ammonire Gigli altrimenti avrebbe anche lui abbandonato laula. Lammonimento non cè stato e Battisti ha lasciato laula.
Una sorta di scontro rusticano perché, ha spiegato Battisti: Quando Santucci ha più volte detto, riferendosi alla relazione: Cappelli non me la dà. Gigli ha chiesto: Al femminile?. Insomma per Battisti sè trattato di una battuta offensiva per le donne. Una storia che non finisce qui. Il consigliere, infatti, sarebbe intenzionato a inviare una lettera di fuoco al presidente del consiglio sulla questione.
Insomma, per farla breve, con luscita di Battisti, i consiglieri di maggioranza si sono trovati ancora più soli a votare la variazione di bilancio. Un voto allunanimità. E come poteva essere diversamente.