Viterbo 28 Giugno 2005 ore 0,10 - Senza Filtro - Lo Spi-Cgil ricorda a tutti i possessori di un libretto di risparmio al portatore con un saldo superiore a 12.500 euro di togliere subito i soldi dal conto oppure trasformare il libretto da portatore a nominativo.
Chi non lo farà, verrà multato pesantemente. Il provvedimento, preso per evitare il riciclaggio di denaro sporco da parte della criminalità organizzata, avrebbe dovuto entrare in vigore a gennaio. Il governo però si era dimenticato di avvisare i cittadini. E allora il sindacato pensionati della Cgil ha subito smosso mari e monti perché il governo facesse slittare lentrata in vigore di questa legge voluta dallUnione europea.
Cè riuscito. Il termine ora scade il 30 giugno. Entro questa data bisogna evitare di lasciare sul proprio libretto di risparmio al portatore più di 12500 euro, altrimenti si incorre in pesanti sanzioni economiche. La legge è stata fatta per colpire le operazioni delle organizzazioni malavitose che talvolta utilizzano proprio i libretti aperti da prestanome per effettuare riciclaggio di capitali illeciti. Senza unadeguata campagna informativa, però, questa legge rischia di colpire tante persone che nel libretto al portatore trovano uno strumento utile e poco costoso dove versare i propri risparmi.
Ma cosa debbono fare in concreto i diretti interessati? La proroga offre una dilazione solo per le sanzioni. Ciò significa che coloro che fossero in possesso di libretti al portatore con saldo superiore a 12500 euro, devono recarsi presso la propria banca o ufficio postale e operare una delle seguenti tre opzioni:
1. estinguere il libretto e ritirare lintera somma;
2. convertire il libretto in nominativo;
3. ritirare la somma eccedente i 12500 euro.
Chi si adegua entro il 30 giugno 2005 non viene sanzionato, mentre dal 1 luglio sarà multato per un importo pari al 20 per cento del saldo nel caso in cui questo fosse inferiore a 250.000 euro e al 40 per cento per saldi superiori.
Vanno tenute a mente le seguenti avvertenze:
- anche gli interessi maturati nel frattempo possono portare a superare la soglia limite;
- non esiste a oggi la possibilità di chiedere la riduzione della sanzione.
Il segretario provinciale spi-cgil Viterbo
Antonio Filippi