Viterbo 28 Giugno 2005 ore 0,10 - Senza Filtro - Credo che lo sciopero generale regionale proclamato dalle tre sigle di categoria delle costruzioni di Cgil, Cisl e Uil debba rappresentare una occasione per riflettere sui gravi problemi della sicurezza nei cantieri e del conseguente allentamento delle garanzie per i lavoratori.
Allo stesso tempo la giornata di mobilitazione può trasformarsi in una opportunità, per consolidare una nuova forma di collaborazione tra Sindacati e Istituzioni, che abbia come obiettivo la lotta ad ogni forma di irregolarità lavorativa.
Così lAssessore Regionale agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza, Regino Brachetti, commenta la decisione di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil di proclamare, per domani, uno sciopero generale degli edili del Lazio, per protesta contro laumento degli infortuni sul lavoro.
Per quanto ci riguarda, siamo estremamente sensibili nei confronti di un problema che ancora prima di rappresentare una emergenza sociale, costituisce un principio di civiltà ha aggiunto lassessore la nostra disponibilità, del resto, si è immediatamente concretizzata, ed ha avuto un ulteriore impulso dopo i tragici incidenti avvenuti sul Gra, con lavvio di una serie di contatti per la prossima costituzione di un Osservatorio regionale sulla sicurezza.
Tale attenzione ha avuto anche degli aspetti simbolici, con la visita del Presidente Marrazzo ai cantieri sul Grande Raccordo Anulare e ladesione della Regione Lazio allo sciopero. Ma al di là di questo, ritengo che il traguardo debba essere quello di realizzare un reticolo di verifiche incrociate, che dalla trasparenza degli appalti scenda fino al rispetto delle norme sui cantieri, per costituire un sistema di controlli a tutela dei lavoratori ha concluso Brachetti.