Viterbo 28 Giugno 2005 ore 10 Per lincendio doloso, avvenuto il 15 Maggio scorso, nella concessionaria della Bmw a Viterbo, dove furono incendiate due autovetture, cè già un avviso emesso dalla Procura.
Sono state trovate impronte digitali su una bottiglia, destinatario dellavviso è Ignazio Salone, un napoletano, abitante a Montato di Castro.
Salone, è stato arrestato assieme ad alcuni familiari per unaltra vicenda. Si tratta di associazione a delinquere legata, secondo la procura di Civitavecchia, a incendi, rapine e danneggiamenti commessi nel Viterbese.
Il pubblico ministero Franco Pacifici ha il sospetto che con lincendio delle auto, Ignazio Salone, abbia qualche cosa a che fare.
Dalla parte di Salone è lavvocato Franco Taurchini, il quale ha instaurato un duro scontro, proprio in merito alle impronte digitali.
Infatti questultimo appena è venuto a conoscenza della consulenza, si è immediatamente opposto, chiedendo, sul presupposto che, poiché le impronte digitali permangono, latto irripetibile non è necessario, lincidente probatorio.
Incidente che sembra sia già stato accordato dal giudice, pertanto è il giudice per le indagini preliminari a disporre la perizia e, di conseguenza, a valutarne le conclusioni.
Comunque, fino ad ora nessun giudice ha accertato la relazione tra lindagato e lincendio delle auto e quindi si attende un chiarimento della vicenda.