Viterbo 28 giugno 2005 ore 18,10 - Bilancio consuntivo, la maggioranza si spacca. Bengasi Battisti vota contro. E subito resa dei conti a Palazzo Gentili al primo consiglio provinciale vero. Si inizia con una sparuta opposizione che però fa mancare il numero legale, visto che i consiglieri di maggioranza non ci sono. Per passare ad uno scontro al fulmicotone tra Santucci, ex assessore alla cultura, con lattuale assessore Cappelli sulla questione dei contributi per le manifestazioni culturali. Per arrivare alla domanda di Battistoni sullacquisto di venti biglietti per il concerto di Patty Pravo. E, gran finale, voto sul bilancio consuntivo, con Battisti che vota contro, per una non condivisione delle valutazioni politiche fatte da Gigli a nome della maggioranza.
Insomma come prima uscita della giunta Mazzoli non cè male.
Questa mattina sembrava di stare al tiro al piccione.
Prima impallinatura. Alle 9, 30 il numero legale non cè. La minoranza chiede la verifica e linizio del consiglio viene rinviato alle 10,45.
Seconda impallinatura.
Il buon Santucci del gruppo misto non ci sta a vedere cambiati i contributi per le iniziative culturali e accusa.
Cè qualcosa ha detto lex assessore - che non va nella delibera sui contributi alle iniziative culturali che la rende di dubbia legittimità. La vecchia giunta aveva fissato un massimo e un minimo per i contributi alle associazioni culturali ed enti. Questo per evitare una dispersione eccessiva dei contributi. Eliminando la soglia di contributo minimo, voi avete stravolto la graduatoria e quindi il bando di concorso. Avete stravolto il bando per premiare sei vostri amici. Ma in questo modo non solo avete danneggiato altri 14 soggetti. Ma avete negato il loro diritto, con il rischio che facciano ricorso e blocchino finanziamenti per duecentomila euro.
Insomma, secondo Santucci, dando contributi a nuovi soggetti che in base alla graduatoria non dovevano averlo, si sarebbe stravolto il bando.
Non basta. Da un lato ci sono associazioni e soggetti esclusi perché hanno chiesto meno di duemila euro, dallaltro voi date ai vostri amici contributi inferiori ai duemila euro. Come dire chi figli e chi figliastri.
Cappelli dal canto suo ha replicato di aver creduto opportuno di poter dare contributi a più soggetti senza escluderli del tutto dai finanziamenti.
E poi.
In ogni caso abbiamo intenzione edi riaprire i termini della presentazione delle richieste di contributi. Una sorta di marcia indietro.
E Santucci di rimando: In linea di principio si può decidere di dare tutto a tutti, ma voi lo avete nel modo meno corretto. Se volevate dare contributi a tutti non dovevate stravolgere la graduatoria, e potevate agire con una variazione di bilancio. E qui si è andati ancora più in là con lassessore Picchiarelli che tenta di replicare a una interrogazione che non lo riguarda.
Dalla decisione della giunta verrebbero danneggiati, secondo Santucci, le associazioni e i soggetti esclusi dalla graduatoria perché il contributo richiesto è inferiore ai duemila euro e coloro che ammessi al contributo se lo vedrebbero decurtato per dare fondi agli ultimi arrivati.
Del primo fronte farebbero parte: la Pro Loco di Cellere, la Pronogest, lo Studio ambiente Green Promotion Sas, lIstituto nazionale per le guardie donore alle reali tombe del Pantheon. Tutti soggetti che hanno chiesto meno di duemila euro di contributi e quindi esclusi dalla graduatoria.
I soggetti inseriti dalla nuova giunta con un contributo di mille euro e quindi inferiore ai duemila previsti dal bando sono: il Comune di Civitella dAgliano, la Filarmonica Vejanese, la Pro loco di Bassano in Teverina, la Pro loco Fabrica di Roma, la Pro loco Vetralla, la Soc. Serena Sas.
I penalizzati che si sono visti ridurre il contributo di mille euro o poco meno sono: la Banda musicale di Ferentum, gli Amici dei monumenti, lAssociazione di Studi Vincenzo Campanari, Ceis San Crispino, Comitato festeggiamenti Pianoscarano-Carmine-Salamaro, Comune di Calcata.
Insomma uno scontro titanico per poche migliaia di euro. Quando lavanzo di amministrazione e di 2 milioni e 967 mila euro. Vale dire quasi 6 miliardi.
La terza impallinatura è più semplice da spiegare. Battistoni (FI) ha semplicemente chiesto al presidente ragione dellacquisto di 20 biglietti per lo spettacolo di Patty Pravo. Battistoni ha chiesto in particolare a chi fossero stati dati i biglietti. Mazzoli replica: Non sono tenuto a rispondere a questa domanda. Insomma si è quasi appellato al quinto emendamento e poi, visto lo sconcerto e le insistenze di Battistoni, ha aggiunto Le farò avere lelenco di chi è andato al concerto.
Non mancano altre interrogazioni con Gemini (An) che torna sulla questione della legittimità della scelta di Dottarelli quale direttore generale e Bengasi Battisti che accusa la maggioranza di non produrre la documentazione necessaria per poter lavorare.
Tra una impallinatura e laltra si arriva al fatto politico più significativo. Lassessore Ugo Gigli presenta il bilancio consuntivo non lesinando bacchettate alla vecchia giunta di centrodestra.
Insomma dopo le impallinature arriva un po di controffensiva.
Lamministrazione uscente ha detto Gigli non ha realizzato neppure la metà di quanto promesso nel bilancio preventivo. Una situazione che non può non meritare un biasimo. Anche lavanzo di gestione è eccessivo ed è un indice di una certa distrazione della vecchia amministrazione. Da un lato si dice che non ci sono fondi e dallaltro cè un avanzo di quasi tre milioni di euro. Era possibile, in questa situazione, fare più investimenti, contrarre altri mutui. Approviamo il bilancio solo come atto dovuto.
E qui, al di là della difesa dufficio di Santucci & c. del proprio operato, arriva la sorpresa politica.
Bengasi Battisti chiede se il voto è solo sul bilancio, cioè su uno strumento tecnico, oppure anche sulla relazione politica di Gigli. Un attimo di sconcerto, perché si capisce che qualcosa non va, e poi viene spiegato che è su entrambe le cose. Perché, come è ovvio, la relazione di Gigli è la relazione della maggioranza. A questo punto Battisti dichiara il suo voto contrario al bilancio consuntivo, motivandolo con il fatto che il documento della maggioranza non è stato con lui concordato.
Non avendo contribuito allanalisi politica, che oltretutto non condivido spiega a margine del consiglio Battisti -. Non vedo perché dovrei votarla. Non condividendola per giunta.
Come dire che si è fuori dalla maggioranza
No, il mio appoggio esterno alla maggioranza rimane. Ma se non mi permettono di dare il mio contributo in via di elaborazione della linea politica, sarò costretto a giudicare loperato della maggioranza in consiglio, provvedimento per provvedimento.
Insomma una sorta di battitore libero che la maggioranza sembra coltivare.
E i punti di collisione tra maggioranza e Bengasi Battisti, ed i movimenti che a lui fanno riferimento, non si limitano a questo.
Per quanto riguarda le commissioni gli sarebbe stata offerta una presidenza. Ma mentre Battisti vorrebbe quella della commissione ambiente. La maggioranza gli offrirebbe quella della commissione lavoro. Insomma una rottura a tutto campo.
A questo punto Mazzoli & c. dovranno decidere quale dovrà essere latteggiamento da tenere. Insomma Bengasi Battisti fa parte della maggioranza oppure no? Altri tentennamenti potrebbero essere pericolosi, visto come è andato il consiglio oggi.
Il bilancio è stato alla fine approvato con tredici voti della maggioranza a favore, cinque astenuti della minoranza. E un voto contrario, ancora della maggioranza. Pirandello non avrebbe saputo fare di meglio.