Viterbo 27 Giugno 2005 ore 11 - Sono stati 3110 gli incidenti cantieri edili nel 2004 in provincia. Domani sciopero di 8 ore.
La protesta è proclamata da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil che già da qualche giorno hanno evidenziato il continuo crescere dei morti e dei feriti nel settore edile.
I dati provvisori dellInail parlano chiaro: gli infortuni sul lavoro nella nostra provincia sono aumentati del 4%.
Nel 2004 erano stati 3110, 121 in più rispetto allanno precedente, quando erano 2989.
Laumento più significativo è nel settore dellindustria pari all1,1 %, ma non peno preoccupante è il dato che riguarda i lavori in agricoltura, bel il 4% di aumento.
Intanto, per lanno in corso, fino al mese di aprile, gli infortuni, nella nostra terra, risultano inferiori del 10% rispetto allo stesso mese dellanno scorso.
Loccupazione nel settore edile è in forte crescita, e con essa, purtroppo, il lavoro sommerso causa, troppo spesso, della scesa del livello di sicurezza nei cantieri.
Le imprese artigianali e industriali sono oltre 1500, per un totale di 4250 lavoratori, con una media di 2,7 occupati per azienda.
Cè differenza tra il numero delle imprese edili fornite dalla Cassa Edile e dallEdilcassa nei confronti con lInps. La differenza è di 671 imprese. NellInail invece risaltano 2155 imprese.
E evidente che dietro a questi numeri parla Mauro Portone, segretario provinciale della Fillea Cgil a queste discrepanze, si cela unalta percentuale di evasione contributiva e retributiva, ed è qui maggiormente che si scontrano i problemi legati alla sicurezza.
Inoltre, un altro dato da sottolineare è il numero molto alto delle imprese, sicuramente troppe, forse anche troppo facili da costituire.
Teoricamente con il Durc si tratta del Documento unico di regolarità contributiva, è sempre Portone che parla abbiamo uno strumento efficace in grado di ridurre il lavoro sommerso nel settore. Dalla metà dello scorso dicembre, la Cassa Edile di Viterbo ha emesso oltre 200 Durc, riscontrando alcuni aspetti da migliorare. Ad esempio lo scarsissimo ricorso da parte delle stazioni appaltanti, in modo particolare dei comuni che accettano in alcuni casi ancora lautocertificazione dellimpresa, e che troppo spesso non chiedono la certificazione prima del pagamento del Sal, prima del collaudo e del saldo finale.
La Fillea Cgil chiede la creazione di un tavolo permanente per la sicurezza da quasi un anno:
Non siamo riusciti a sottoscrivere laccordo termina Mauro Portone - a causa dellincomprensibile posizione assunta dalla Direzione provinciale del lavoro.
Proprio di recente però, abbiamo comunicato alla Prefettura che è intenzione di tutti i soggetti interessati procedere finalmente alla sottoscrizione del protocollo. Non cè altro tempo da perdere, il problema della sicurezza va affrontato quanto prima.