Viterbo 23 giugno 2005 - ore 9,30 - Senza Filtro - Vedi galeotti,ti ringrazio per una eventuale ospitalita',ma sono sempre piu' convinto che i miei concittadini di Corchiano, siano stati presi per i fondelli. COME? Cerchero' di spiegare augurandomi di essere compreso.
Come si fa a sostenere che siamo arrivati ad un compromesso onorevole con la Vodafone.
Letteralmente un compromesso per essere tale deve soddisfare gli interessi dei contraenti. A me sembra, invece, che solo l'azienda privata della telefonia mobile ne ricava un ottimo risultato. Mi meraviglio come illustri professionisti della salute dei cittadini ne siano soddisfatti.
Le responsabilita' maggiori sono dell'amministrazione comunale di Corchiano, che prima della sentenza della Cassazione, DOVEVA in tempo creare uno studio particolareggiato di vari siti sul territorio grande 3.000 ettari.
Il sito di S.Antonio e' pericoloso, perche' vicino al paese, con un agglomerato urbano in forte espansione demografica. Ebbene il sito s'individua spostandolo di 300 metri su proprieta' comunale. Sapete quale e' la proprieta' comunale indicata.
E' IL TERRENO ACQUISTATO DAL COMUNE CIRCA 10 ANNI ORSONO PER CAMPO SPORTIVO, COSTATO OLTRE 250 MILIONI DELLE VECCHIE LIRE e mai utilizzato. In una zona comunque vicina al paese con agglomerato urbano diverso ma sempre pericoloso per la salute pubblica.
Brachetti, forse non conosce la logistica del paese o non ha approfondito bene la situazione. In questi casi mediare e' piu' facile. Mi meraviglio fortemente degli amministratori del Comune e dello stesso comitato cittadino di salute pubblica. Forse il Comune in quella zona ha disdetto la realizzazione di strutture sportive.
Allora e' grave.
Oppure per calcoli ben precisi, si vogliono rinsanguare le casse decrepite del Comune con il contributo della VODAFONE. Non sono d'accordo, mentre prenderei tempo con la Vodafone per la ricerca di un altro sito.
SE PER FORZA SI DEVE FARE, VA CERCATO IL PIU' LONTANO POSSIBILE.
CHIAMEREI GLI ESPERTI DEL SETTORE SUPER-PARTES A RELAZIONARE PER EVITARE SPIACEVOLI INCONVENIENTI E TUTELARE VERAMENTE LA SALUTE.
Oreste Zampini