Viterbo 22 giugno 2005 - ore 10,30 - Senza Filtro - Riceviamo e pubblichiamo un intervento dell'architetto Paolo Henrici De Angelis. Un intervento particolarmente importante perché è l'intervento di un professionista di vaglia. Insomma un tecnico di indubbio prestigio e competenza.
Hanno ragione Souchak, Andrea Rocchi, Galeotti e tutti coloro che hanno protestato per il "restauro" delle mura.
Per favore non tiriamo in ballo la teoria del restauro che Cesare Brandi elaborò in gran parte proprio sul caso di Viterbo e che fu applicata nella cappella di Lorenzo da Viterbo nella chiesa della Verità, bombardata: lì furono raccolti e rimontati con cura incredibile migliaia di frammenti di affresco e le lacune colmate con attentissimi interventi di pennello, perfettamente riconoscibili ad un esame attento, ma che nel complesso permettono oggi di leggere ancora il capolavoro distrutto.
Negli stessi anni le mura bombardate (ad esempio in piazza della Rocca) furono ricostruite, non sempre benissimo (e gli interventi si vedono eccome), ma sempre in maniera ben più degna di quella usata oggi, e recuperando sempre, ovunque possibile, i materiali originari. Quello che è stato fatto ora non ha niente a che fare con il restauro filologico, che poi è un metodo e non un dogma. A questo punto sarebbe stato meglio lasciarle a terra, le mura.
Ma che c'è di nuovo nella distruzione delle mura? non sono stati forse fatti, senza alcuna emergenza, interventi incredibili sulle mura come il nuovo edificio dietro la Camera di Commercio e quello sull'area Garbini a via S. Bonaventura? Non ci sono da anni interventi privati che nessuno ha rimosso? Non si lasciano le mura alla mercé delle vibrazioni del traffico? Non si vuole chiudere con un nuovo edificio per sempre il rapporto visuale tra le mura e S. Maria in Gradi?
Aggiungo una nota: le mura di Viterbo, per quanto possa sembrare incredibile, non sono vincolate dalla Sovrintendenza: il vincolo avrebbe dovuto essere esteso anche ad una fascia circostante, e questo sarebbe stato "scomodo". Il PRG almeno una tutela ce la mise, ma per questo ci sono sempre le varianti....
Paolo Henrici