Viterbo 21 giugno 2005 - ore 0,11 - Senza Filtro - Bene, ora tutti apprezzano il valore delle elezioni primarie, anche coloro che le hanno sempre osteggiate e ridicolizzate.
La scelta di Prodi è giusta; sia il popolo del centrosinistra ad indicare il candidato Premier per le elezioni del 2006.
Con le primarie, cè la possibilità di far partecipare e far vivere la scelta tutti i sostenitori del progetto politico alternativo al centrodestra, si evitano gli inciuci, i trasformismi.
Il candidato vincente sarà più forte e rappresentativo, le macchinazioni dei potentati partitici sono messe sotto tutela, le stesse che ciecamente portavano lintero centrosinistra contro gli scogli.
Dopo le turbolenze delle settimane scorse, lUnione, forse, ha ritrovato il cammino unitario, aggrappandosi alla carta della democrazia partecipata.
Qualcuno obbietta e afferma che saranno primarie finte perché già adesso si sa chi vincerà.
Allora cè una sola strada per impedirlo; innanzi tutto ci deve essere un altro candidato( Bertinotti si è gia dichiarato) e poi è utile trasformarle in un momento di grande discussione politica vera, anche di battaglia politica e di confronto, di dialogo di massa, sul programma e sulle grandi questioni che interessano milioni di cittadini.
Così chiariremo le idee ai cittadini e a noi stessi, su come vogliamo governare lItalia.
Per quanto mi riguarda apprezzerò chi si impegna nel programma ad abolire la legge n.30, quella che favorisce solo il precariato per i giovani e lo sfruttamento senza regole dei lavoratori, labolizione della Bossi-Fini, che annulla i diritti dei migranti considerandoli non persone, la riscrittura della legge Moratti che ha spappolato la scuola pubblica, chi garantirà lacqua e i beni comuni, ed in fine la riaffermazione solenne dellart.11 della Costituzione e quindi la scelta pacifista assoluta in politica estera del nostro paese.
Speriamo che si apra una vera e libera discussione tra la gente, è la giusta strada da seguire.
In questo modo la politica smetterà di essere un dialogo dellassurdo tra Leader isolati dal mondo reale delle cose, e tornerà a riguardare i grandi problemi dei cittadini vale a dire il futuro del nostro paese e della nostra società, in considerazione alle ultime vicende legate allEuropa.
Spero che questa volta anche a Viterbo si capisca che per rivedere la luce sono necessarie le elezioni primarie.
Antonio Filippi
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