Viterbo 21 giugno 2005 - ore 9 ,11 - Oggetto della discussione, ieri al Consiglio provinciale aperto, voluto dalla giunta Mazzoli per coinvolgere sul tema coloro che ne sono stati esclusi, sono stati i rifiuti tossici e pericolosi, la salute dei cittadini messa in estremo pericolo e le cave utilizzate come discariche abusive.
Tre discariche a Castel Sant'Elia, Vetralla e Capranica, messe sotto sequestro, sono in fase di risanamento ambientale, infatti, sono sotto accusa perché si ritiene che vi siano state scaricate sostanze tossiche.
Ha preso la parola Federico Grattarola, presidente del Consiglio, il quale ha letto un documento della maggioranza per interventi a breve scadenza. Tra questi aprire un osservatorio permanente sugli illeciti e sui rischi ambientali. Definire un immediato e specifico impegno di spesa per la bonifica dei siti inquinati e immediate indagini ambientali.
E' chiaro che l'ambiente dovrà essere meglio salvaguardato dalla Provincia, per garantire la salute dei cittadini, e l'assessore all'ambiente Stefano Di Meo ha scritto all'Arpa Lazio e all'assessore all'ambiente della Regione, per chiedere approfonditi accertamenti.
Quest'ultimo ha chiesto anche un incontro urgente "al fine di reperire i fondi necessari e stabilire le modalità di bonifica delle aree in cui sono stati interrati i rifiuti pericolosi".
Bengasi Battisti ha chiesto uno stanziamento immediato di almeno 50 mila euro per un intervento urgente per le discariche in questione e lanalisi del rischio da fare con le risorse tecniche della Provincia. La Provincia dovrebbe poi impegnarsi per il dissequestro delle aree interessate dallintervento della magistratura.
Per Equitani (Fi) non sono sufficienti le proposte di intervento della giunta. La Provincia ha detto lesponente di FI dovrebbe usare lavanzo di amministrazione, tutto o in parte, per intervenire subito. Sospendere tutte le attività di ripristino ambientale delle cave. Revisionare le convenzioni con le aziende che fanno questa attività, con particolare attenzione alla tracciabilità. Fare controlli preventivi.
Miccini (Rc) ha fatto, invece, alcune semplici domande: Se si sapeva che i materiali stoccati avevano un certo grado di tossicità, perché non si è intervenuti? Come mai i nostri territori sono così attraenti per certe attività?.
Al consiglio aperto ai cittadini sono intervenute un centinaio di persone.