Viterbo 1 giugno 2005 - ore 10,10 - "Con il voto del 3 e 4 Aprile - ha affermato Parroncini ieri in Consiglio regionale - è stata bocciata non solo la giunta Storace, ma una intera classe di governo.
Il Lazio era diventato una Regione senza partecipazione, in cui il ruolo del consiglio regionale era diventato a dir poco marginale. Ora ci sono forti aspettative a cui dobbiamo dare una risposta forte e convincente, innanzi tutto nella Sanità.
Dobbiamo monitorare con attenzione il debito, la pesante eredità del centro destra. Dove sta scritto che la sanità debba essere al tempo stesso inefficiente e piena di debiti?
Dobbiamo dare risposte forti sul tema dello sviluppo. Nell'industria stiamo vivendo una crisi senza precedenti. La Fiat di Cassino, la ceramica di Civita Castellana, il polo industriale di Rieti - Città Ducale, l'intero settore dell'informatica, sono solo gli esempi di una crisi profonda.
L'agricoltura - continua Parroncini - sta vivendo il suo periodo più nero. Il commercio e l'artigianato stanno ancora aspettando le leggi quadro. Bisogna dire basta alla discriminazione dei Comune in base al colore politico delle amministrazioni.
Dobbiamo lavorare per costruire ed affermare una nuova etica politica. E poi, soprattutto, dobbiamo riprendere la cura del ferro, il sistema ferroviario è la vera chiave per rendere competitiva la nostra Regione.
Il centro destra non è stato nemmeno in grado di far rispettare il contratto di servizio con Trenitalia. Da parte nostra - conclude Parroncini - siamo pronti alla sfida".