Viterbo 1 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro - La notizia della morte di quattro elicotteristi italiani in Iraq, al di là della dinamica tutta da chiarire, parla dellennesimo inaccettabile tributo di sangue pagato da ragazzi di questo Paese e di questa nostra terra, sullaltare di una guerra ingiusta e illegittima che ogni giorno miete decine di vittime innocenti. Non passa giorno ormai che dallIraq non arrivi la notizia di morti e sofferenze che accomunano civili e militari.
Cosa dovrà succedere ancora perché il Governo italiano, responsabile morale di queste nuove morti, assuma lunica decisione che oggi ha senso, vale a dire il ritiro delle truppe?
Cosa dovrà succedere ancora perché nel nostro Paese e nella Tuscia si apra una discussione pubblica sulle nuove regole di ingaggio dei militari nel tempo della guerra globale che hanno trasformato quello che fino a poco tempo fa era un semplice lavoro in un enorme rischio per migliaia di ragazzi?
Il Presidente della Repubblica Ciampi qualche giorno fa ha invitato ad organizzare la giornata del due di giugno facendo vivere lo spirito della Resistenza.
Anche alla luce dei tragici fatti di questa notte il Forum contro la guerra di Viterbo invita tutti, istituzioni, enti locali, partiti, associazioni, singoli ad esporre ovunque le bandiere della pace e a far vivere dentro le manifestazioni per la festa della Repubblica la richiesta del ritiro immediato delle truppe italiane dallIraq.
Come consideriamo debole lazione che il governo sta portando avanti per la liberazione di Clementina Cantoni rapita a Kabul, teatro, dimenticato, di guerra , dove dopo loscurantismo del regime Talebano, ora le popolazioni vivono il terrore dei signori della guerra.
per il Forum permanete contro la guerra per la pace
Antonio Filippi