Viterbo 19 giugno 2005 - ore 11,40 - Senza Filtro - Non lo nascondiamo: la situazione che abbiamo ereditato dal centrodestra, in particolare lindebitamento nella sanità, è pesante. Ma ci siamo messi al lavoro con impegno e con entusiasmo, scegliendo come base della nostra azione di governo la programmazione e la progettazione, perché vogliamo dare subito un chiaro segnale di cambiamento. Le aspettative sono forti e non possiamo deluderle. Bisogna fornire risposte. Perciò non andremo in giro a fare promesse, ma, con realismo e concretezza, vi diciamo che, attraverso il metodo della concertazione, dobbiamo individuare insieme alcune priorità per la Tuscia e su queste concentrare le risorse. E quanto ha affermato Giuseppe Parroncini, capogruppo di Uniti nellUlivo-Democratici di Sinistra alla Regione Lazio, intervenendo stamani, a Viterbo, allincontro della Camera di Commercio e delle associazioni imprenditoriali con Francesco De Angelis, neoassessore regionale alla Piccola e Media Impresa, al Commercio e allArtigianato. Il confronto è stato introdotto dal presidente dellEnte camerale, Ferindo Palombella, il quale ha evidenziato lesigenza di un legame più forte con la Regione, affinché sia dato sostegno al modello di sviluppo endogeno che caratterizza la Tuscia Viterbese e che deve integrarsi con quello delle altre province laziali.
E sicuramente condivisibile, secondo Parroncini, lobiettivo di una politica dei distretti. Le categorie economiche hanno ribadito, infatti, che considerano una priorità i distretti rurale, industriale e culturale. E la strada giusta da imboccare per una economia che punta sulla specializzazione e che vuole diventare competitiva a livello internazionale. Ma a condizione che la realizzazione dei distretti avvenga allinsegna dellinnovazione diffusa, attraverso processi di aggregazione imprenditoriale e la creazione di una rete tra le imprese, lUniversità ed i centri di ricerca, ha sottolineato il consigliere regionale. Si prenda il caso di Civita Castellana. Dopo il varo della legge regionale del 2001 sui distretti industriali e sui sistemi produttivi locali, la Regione -ha proseguito- si è limitata a pubblicare dei bandi che non solo prevedevano risorse irrisorie, ma non indicavano alcuna specificità per gli interventi. Il distretto di Civita sarà invece una priorità della politica economica della nuova maggioranza regionale, che è orientata a sostenere proprio laccesso alla ricerca per linnovazione dei processi produttivi, per una cultura dei brevetti, per la formazione del capitale umano, per linternazionalizzazione. Abbiamo il dovere di salvare e di rilanciare il settore delle stoviglierie.
A questo punto, il capogruppo dei Ds ha citato le parole del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, secondo il quale non si può pensare che lItalia diventi una sorta di Disneyworld. Sono daccordo. Ciò vale per la stessa Tuscia, dove lapparato produttivo perde pezzi, non solo a Civita Castellana, ma anche nel caso dellagroindustria, ed il tessuto delle piccole e medie imprese dellartigianato, del commercio e del turismo, vitale per la nostra economia, vive un momento difficilissimo. Verso queste realtà, che hanno bisogno di una iniezione di fiducia, la Regione, come testimonia la stessa presenza dellassessore competente, intende canalizzare il proprio impegno, ha detto il capogruppo dei Ds, che ha quindi ricordato lesperienza del Tuscia Bic Village (che si chiude oggi), per mettere in evidenza limportanza di azioni incisive per favorire la crescita dellimprenditorialità tra i giovani.
Parroncini si è soffermato sullaspetto delle infrastrutture materiali ed immateriali. E fondamentale -ha sostenuto- un collegamento veloce ed efficiente con Roma, che peraltro rappresenta per le nostre imprese un mercato con potenzialità enormi, ma anche con le regioni limitrofe, che spesso hanno caratteristiche produttive simili a quelle della Tuscia e con le quali vanno favorite le sinergie. Si tratta, anche in questo caso, come si è convenuto con Piero Marrazzo, di concordare delle priorità e di programmare con attenzione. Lobiettivo che fissiamo è comunque di aprire, entro un anno, un grande cantiere.