Viterbo 17 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro - In occasione della Conferenza stampa di presentazione delliniziativa denominata La Fattoria dei Papi effettuata il 10.06.05, ho presentato alcune proposte per valorizzare al meglio la tipicità della realtà produttiva agricola locale e per innescare procedimenti che facciano da volano per lo sviluppo economico del settore.
Le principali proposte presentate, che con questo comunicato intendo esplicitare, sono relative allinserimento, nel Capitolato di appalto del servizio di preparazione e distribuzione pasti nelle mense scolastiche che il Comune di Viterbo sta elaborando, di clausole che salvaguardino la realtà agricola locale, che inseriscano alimenti biologici, e che prevedano progetti di educazione alimentare mirati alla nostra realtà territoriale.
Nello specifico ritengo che lapplicazione dello slogan i migliori prodotti tipici, più sani, più sicuri, più freschi, più genuini, più convenienti... delliniziativa suddetta, non possa che passare nella richiesta di presentazione di offerte, da parte delle ditte partecipanti alla gara, che prevedano luso di prodotti ortofrutticoli, caseari o altri generi alimentari provenienti da coltivazioni dellarea viterbese tra cui la fornitura di derrate biologiche (come stabilito dal comma 4 dallart. 59 della Legge 488/99) e/o a lotta integrata e con lesclusione di alimenti OGM.
Inoltre il Capitolato dovrebbe prevedere, per quanto riguarda almeno le carni di vitellone, che il bovino sia nato in Italia, che provenga da allevamenti della provincia di Viterbo o situati in comuni limitrofi, che abbia trascorso almeno 8 mesi nellultima azienda di provenienza e che la mattazione debba essere effettuata esclusivamente presso il Mattatoio di Viterbo.
Limportanza della presenza dei cosiddetti cibi di territorio, vale a dire della filiera agro-alimentare della Tuscia e dellarea viterbese in particolare, garantisce lindividuazione della tracciabilità dei prodotti e quindi la loro genuinità. Tali prodotti ed in particolare quelli BIO, consentono di realizzare forme avanzate di sicurezza alimentare ed equilibrio nutrizionale.
Per quanto riguarda il progetto educativo alimentare propongo che il capitolato preveda, da parte delle ditte partecipanti, lideazione e la successiva realizzazione dello stesso, allo scopo di informare/educare gli alunni sulle tipologie ed i valori (energetico, ma anche culturale e sociale) dei diversi cibi.
Inoltre il progetto educativo dovrebbe contenere pubblicazioni in tema per la popolazione scolastica, iniziative di educazione al gusto, escursioni didattiche nelle strutture agro-alimentari del territorio (Fattoria dei Papi) nonchè la presenza nei refettori di personale qualificato con funzioni di educatore-comunicatore-animatore alimentare.
Concludendo vorrei sottolineare limportanza sociale che può rivestire il servizio di ristorazione scolastica sia nella crescita socio-culturale e del benessere fisico dei nostri ragazzi che nello sviluppo economico locale e quindi auspico che su questa tematica anche la società civile ed in particolare le realtà associative del mondo agricolo viterbese diano il loro contributo.
CARLO MARIA DANGELO
Consigliere Comunale Viterbo