Viterbo 15 giugno 2005 - ore 15,40 - Senza Filtro Il sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli, in qualità di rappresentante dei sindaci italiani, ha partecipato alla riunione della commissione CONST - affari costituzionali e governance europea, del Comitato delle regioni, che si è tenuta a Malta.
Nel corso della seduta, Gabbianelli è intervenuto riguardo ai problemi della Costituzione Europea, a seguito della mancata ratifica nei referendum che si sono tenuti recentemente in Francia e Olanda. Il sindaco ha sostenuto che la mancata ratifica da parte dei due Paesi non deve essere sottovalutata, ma nemmeno rivestita di un eccessivo valore: Infatti, ha detto, sia la Francia che lOlanda, anche per quanto riguarda il dibattito sulle risorse da destinare alla politica di coesione ( ovvero di aiuto alle Regioni più deboli del continente Europeo, compreso il Mezzogiorno dItalia) erano tra coloro che volevano abbassare all1% dei PIL nazionali la contribuzione, dimostrando anche in questo caso uno scarso spirito europeista e una nostalgia per una grandeur ormai superata nei fatti e nella storia recente.
Non bisogna però sottacere, ha continuato Gabbianelli il fatto che la Costituzione Europea manca di un messaggio forte, che possa identificare e anche costruire un sogno, elemento ineliminabile nella vita di ciascuno di noi, per tutti i cittadini europei: un richiamo forte alle radici cristiane dEuropa indipendentemente anche dalle diverse posizioni nei confronti delle religioni, rappresenterebbe per tutti un elemento di identità e di valori su cui poter fare riferimento. Invece gli euroburocrati, tra cui anche componenti italiani della precedente Commissione Europea, hanno fatto di tutto per ridurre a mero problema economico la questione dellunità europea. In tutte le piazze dEuropa, al contrario, anche in quelle che reclamano un ruolo fortemente autonomo dalla politica atlantica, sorge la domanda di una Europa Politica fatta delle sue caratteristiche, della sua storia, delle sue cattedrali e di tutti quei monumenti che ne fanno la depositaria di una civiltà ultramillenaria. Il ridurre, ha continuato il Sindaco di Viterbo, la questione ad un fatto economico e spesso costituito da scelte sbagliate e punitive induce, come successo in Francia e Olanda, ad avere timore delle conseguenze politiche o ad essere tentati dal gioco autolesionista di voler dare in maniera impropria un segnale contestativo della politica dei singoli Governi nazionali in carica. Anche se ciò non è giustificabile, appare comprensibile e tutti ne dobbiamo prendere atto anche per quanto riguarda il ruolo del Comitato delle Regioni che, essendo costituito da rappresentanti locali, è quello che maggiormente può avere contatti con i cittadini , per costruire insieme quellEuropa che superi il nanismo politico che finora l ha contraddistinta.
Dopo una approfondita riflessione ed una analisi impietosa delle problematiche sul tappeto,ha concluso Gabbianelli, cè quindi un gran lavoro da fare veramente insieme per realizzare la vera rivoluzione epocale del Terzo Millennio: unEuropa forte e solidale, esportatrice oltre che di prodotti commerciali, anche dei valori che l hanno sempre identificata nella Storia dellUomo.