Viterbo 14 giugno 2005 - ore 17,10 - Chi di maxispese colpisce di maxispese perisce. La giunta provinciale al gran completo, da Gigli a Picchiarelli, ha risposto agli attacchi di questi giorni di Marini e Gemini.
Alla conferenza stampa di questa mattina cera anche il capogruppo della Margherita, Manglaviti, come a dire: siamo più uniti che mai.
A parlare per tutti è il presidente Mazzoli, di ritorno dalla trasferta in Africa, che sembra volersi togliere qualche sassolino dalla scarpa. E se Marini e Gemini parlano di spese non giustificate, Mazzoli tira fuori dai cassetti della provincia quelle della giunta Marini.
Nei primi mesi del 2005, quando cera ancora la giunta Marini - snocciola il presidente - per lavoro interinale sono stati spesi 300 mila euro. Per contratti di consulenza 500 mila euro. Per spese di tipografia, sotto campagna elettorale, 236 mila euro. E siamo a un milione di euro. Nel 2004 per lavoro interinale sono stati spesi 684 mila euro. Anche per questo non accettiamo lezioni da nessuno.
E poi, il presidente scandisce. Se è questo il piano del dibattito si accomodino.
Non manca una difesa del proprio operato a tutti i livelli. E punto per punto. Prima questione: il direttore generale.
Il direttore generale - spiega Mazzoli - è stato scelto allunanimità dalla giunta, per una esigenza di rafforzamento dellazione di governo. Una scelta fatta nel pieno rispetto delle leggi e del regolamento. Tutti i criteri sono stati rispettati. Dottarelli, daltra parte, è una figura di assoluto prestigio. Il direttore generale dovrà coordinare i dirigenti e i dipartimenti delle provincia. E stata decisa una indennità pari a quella di un dirigente più il 10 per cento. Per un costo di 92 mila euro lordi, e non 150 mila come qualcuno a voluto far credere. Quella sul direttore generale è una volgare polemica che respingiamo al mittente. Non accettiamo denigrazioni personali. Su questo saremo inflessibili.
Seconda questione: le segreterie degli assessori.
Abbiamo deciso, per quanto concerne le segreterie, in base ai regolamenti stilati dalla precedente giunta. Non comprendiamo come si possano sollevare critiche, quindi. Ogni assessorato potrà utilizzare una unità esterna. Questo per evitare una politicizzazione del personale della provincia. Gli esterni verranno utilizzati per la parte strettamente politica del lavoro svolto dagli assessori. Insomma, una scelta chiara e legittima.
Per Mazzoli, la polemica sviluppata dallopposizione è volgare e pretestuosa, tanto che, dice, questa è lultima volta che rispondiamo a invettive di questo tipo.
Si arriva, poi, allapplicazione del programma.
Siamo impegnati - sostiene Mazzoli - a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Stiamo mettendo in fila una serie di segnali di cambiamento. Lunedì prossimo abbiamo convocato un consiglio provinciale aperto sulla questione dei rifiuti. Prima di noi non cè stato nessun dibattito sulla questione. Per quanto riguarda i rifiuti, stiamo mettendo in campo un regolamento che non permetta più episodi come quelli su cui indaga la magistratura. Stiamo operando per la bonifica delle cave. Stiamo convocando un osservatorio di tutti i soggetti competenti. E ci costituiremo parte civile al processo. Stiamo anche intervenendo sulla crisi della ceramica di Civita. Laltro giorno a una assemblea, ci hanno detto che era la prima volta che si vedeva qualcuno. Dobbiamo rimettere in piedi un tavolo di concertazione degno di questo nome per ottenere quei risultati che in questi anni non ci sono stati.
Anche sul Festivalbar, Mazzoli sottolinea lintervento della sua giunta.
Rivendico al lavoro della giunta il risultato di aver portato il Festivalbar a Viterbo. Quando siamo arrivati in Provincia, non cera nulla di stabilito. Noi abbiamo messo intorno a un tavolo Regione e Comune per arrivare a un contratto serio con gli organizzatori. Siamo riusciti a portare la spesa da 400 mila euro più servizi a 350 mila, esclusi i servizi. Con passaggi pubblicitari per il nostro territorio allinterno delle diverse serate. Non siamo invece riusciti a far abbassare il prezzo del biglietto a dieci euro, come avremmo voluto.
Infine.
Ci auguriamo che An e Forza Italia, quando avranno individuato i loro referenti provinciali, inizino a intervenire sulle questioni che riguardano il nostro territorio. Sui suoi problemi reali.