Viterbo 13 giugno 2005 - ore 19,20 - Senza Filtro - E nostra assoluta intenzione fare tutto quanto è in nostro potere per impedire la realizzazione dellantenna Rai Way a Blera. Per evitare al territorio una ulteriore ferita, intendiamo produrre ogni sforzo, a qualsiasi livello. E per raggiungere questo obiettivo, a garanzia della salvaguardia dei cittadini e dellambiente, stiamo portando avanti unazione concertata, che interessa tutti i soggetti coinvolti nella battaglia contro limpianto. A questo proposito ho avuto già dei contatti, e altri ne seguiranno, affinché venga approntata una strategia nella quale ognuno svolga il ruolo istituzionale che gli compete, da affiancare alla costituzione davanti al Consiglio di Stato, in opposizione al ricorso avanzato dalla società nei confronti del pronunciamento del Tar che ha già bocciato una prima volta il progetto.
Lassessore agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza, Regino Brachetti, spiega la strategia che intende seguire, nello scontro che oppone la Regione Lazio, insieme agli altri Enti locali interessati, a Rai Way, la società Rai che ha progettato di realizzare unantenna satellitare a Blera, in provincia di Viterbo.
Il solo ipotizzare che un traliccio alto 180 metri, con una potenza di emissione di 846Kw, possa essere installato in una delle zone di maggior pregio archeologico, naturalistico e ambientale della provincia di Viterbo, cozza contro qualsiasi logica ha aggiunto Brachetti a ciò si aggiunge il fatto che a solo due chilometri dal sito individuato cè il centro abitato di Civitella Cesi, con i possibili riflessi che lantenna avrebbe, in termini di effetti sulla salute dei cittadini. Ritengo, infine, che il parere contrario espresso dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Viterbo, da ben 18 Comuni, delle province di Roma e Viterbo, da circa 40 associazioni locali, e da oltre 9.000 persone, che con la propria firma hanno detto no alla struttura, debbano pur contare qualcosa ha concluso Brachetti.