Viterbo 14 giugno 2005 - ore 0,20 - Senza Filtro -E passata una settimana dai solenni funerali di stato che a Viterbo hanno salutato i quattro elicotteristi dellAves, lAviazione dellesercito, rimasti uccisi nel deserto vicino Nassiriya, la notte tra il 30 e il 31 maggio.
Lindagine della Procura militare di Roma è chiamata a chiarire se lincidente sia stato provocato effettivamente da unimprevedibile tempesta di sabbia o da altro, guasto meccanico o errore umano. Il relitto è stato ritrovato 40 gradi fuori rotta che non è affatto poco. Ma intanto incominciano ad emergere alcuni particolari ( vedi inchiesta del Manifesto pubblicata venerdi 10 giugno o siti internet come www.paginedidifesa.it e www.osservatoriomilitare.it ), che descrivono voli fatti di notte nel cielo iracheno per uno scopo preciso, ma inconfessabile: completare laddestramento.
Come si ricorderà i quattro elicotteristi stavano rientrando da Kuwait City dove avevano accompagnato un commilitone. Non cera alcun motivo ragionevole per predisporre un volo che in gergo si chiama NVG, Night vision googles, ovvero il volo notturno tattico con i visori che poi sarebbero speciali occhiali elettronici in dotazione ai piloti.
Lequipaggio avrebbe potuto passare la notte nella base kuwaitiana per ripartire lindomani, con la luce del sole in tutta sicurezza. I due piloti erano molto preparati, avevano molte ore di volo allattivo, hanno assicurato in questi giorni gli stati maggiori.
Ma non è questo che conta davvero, sostengono i loro colleghi dellAves,
tra pilotare un elicottero in condizioni normali e un volo Nvg passa la stessa differenza che cè tra guidare unutilitaria e lanciarsi in pista al volante della Ferrari di Schumacher.
Il comandante Lima era abilitato Nvg dallo scorso gennaio e dopo 25 giorni è finito in Iraq, quando alle spalle aveva solo 15 ore di volo Nvg comprese quelle necessarie per labilitazione che potrebbero essere definite di scuola guida. Il primo pilota Briganti, abilitato nel 2004, aveva 35 ore di volo Nvg.
Non erano insomma i piloti più esperti tra quelli a disposizione del comando italiano di Tallil, ma gli altri sono stati tenuti a riposo proprio perché loro facessero esperienza.
Sono tutte informazioni che arrivano da ambienti dellAves impegnati in Iraq come dimostrano anche le e-mail su alcuni siti. Cè già uninterrogazione urgente depositata in Senato dal capogruppo di Rifondazione, Gigi Malabarba.
Ma anche i comandi devono aver compreso che qualcosa non funziona, tanto da bloccare la partenza, prevista in questi giorni, dei piloti di stanza a Rimini che sarebbero dovuti partire, a questo punto anche per rimpiazzare quelli deceduti nellincidente.
Per lennesima volta ci sono voluti i morti. La missione in Iraq si è ormai trasformata in un autentico calvario per lAves: era stato necessario uno scandalo quello dei quattro piloti rimpatriati, per adeguare le protezioni dei velivoli; poi cè voluto un morto il maresciallo Cola, ucciso a gennaio durante una ricognizione per spedire in Iraq gli elicotteri corazzati mangusta in nome della propaganda che chiama missione di pace quella in Iraq.
Il vero problema, -spiega in una mail un sottufficiale dellAves-, è che i più anziani ed esperti, in un modo o in un altro, riescono ad evitare lIraq.
Fanno la scelta che è costata molto cara ai quattro che un anno e mezzo fa rifiutarono di volare di notte nei cieli del Golfo persico su elicotteri che ritenevano poco sicuri. Vennero immediatamente rispediti in Italia e denunciati per insubordinazione. Ottimi piloti, pessimi soldati, sentenziò lallora comandante dellAves, generale Chiavarelli. Di parere opposto è stata la Procura militare di Roma che ha chiesto larchiviazione. Ma la gerarchia è gerarchia e i quattro da allora sono a terra. Non li fanno più volare. E lAves, nel frattempo è costretta a mandare in missione, in Iraq piloti che avrebbero bisogno di completare laddestramento. Vanno ad addestrarsi laggiù, costi quel che costi. Anche perché in Italia, vuoi per ragioni economiche, vuoi per le limitazioni previste per i voli militari, non è per niente facile accumulare ore di volo, conclude amaramente il sottufficiale.
Forum permanente contro la guerra di Viterbo