Viterbo 11 giugno 2005 - ore 15,10 -Senza Filtro - Per parte mia, auspico che in queste elezioni provinciali finalmente si faccia sentire anche a Viterbo il peso di quel tessuto connettivo medio che costituisce la spina dorsale di una comunità, quel coacervo di interessi
concreti, di valori, di convincimenti pragmatici che ovunque si esprime
attraverso unopinione pubblica vera, libera ed autonoma. Con queste parole Luciano Dottarelli, neo Direttore Generale della Provincia di Viterbo, in una lettera inviata in tempi non sospetti al Presidente del Consiglio Provinciale, ai Responsabili del Servizio Finanziario, al Collegio dei Revisori dei Conti, quando era un semplice consigliere provinciale della minoranza, metteva in evidenza come a Viterbo bisognava far sentire : quel coacervo di interessi concreti, interessi a proprio uso e consumo che il neo Direttore Generale della Provincia, grazie alla complicità del Presidente della Provincia Alessandro Mazzoli ed della nuova giunta, sta facendo a
tutti gli effetti.
Sto parlando di ciò che la nuova giunta provinciale il 18 maggio 2005, data memorabile per i contribuenti viterbesi, ha deliberato per il neo Direttore Generale della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli, ovvero 70.000 euro oltre oneri riflessi ed a una retribuzione di risultato variabile dal cinque al quindici per cento della retribuzione fissa, di uno stipendio netto variabile di circa 75.250.00 euro allanno , ovvero 6.270,833 euro al mese, circa 12 milioni al mese delle vecchie lire.
Certo c'è un grande tempismo nel mettere subito in atto ciò che fino
ad oggi non si faceva altro che criticare.
Dottarelli affermava , in una delle sue tante lettere inviate alla stampa La nascita di un'opinione pubblica attenta ed autonoma, svincolata da
prese di posizione pregiudiziali ma attenta alla serietà e alla coerenza dei comportamenti effettivi, è un obiettivo fondamentale della campagna del
centrosinistra .
Obiettivo raggiunto, complimenti.
Diciamo che il senso del pudore non ha accompagnato queste prime settimane della nuova giunta provinciale e di chi è a capo del governo provinciale.
Ma come si può affidare l'incarico di Direttore Generale a chi
laureato in Filosofia, con una tesi sul dibattito epistemologico ( ovvero sulla filosofia della scienza e sulla teoria e storia della metodologia scientifica) non ricopre quanto previsto dall' articolo 14 del
regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi della Provincia di
Viterbo , che cita La nomina del Direttore Generale è effettuata secondo criteri di competenza professionale, in relazione agli obiettivi indicati dal programma amministrativo del Presidente della Provincia, tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati o aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria''.
Ma quante sono state le persone coinvolte per questa scelta ? Con quali criteri è stata svolta questa selezione ?
Meravigliano le dichiarazioni del Presidente Alessandro Mazzoli che replicando alle critiche di Giulio Marini afferma di aver fatto ricorso alla esperienza, alla competenza, alle conoscenze del prof. Luciano Dottarelli, per sovrintendere al riassetto ed al rilancio della macchina amministrativa.
Ma quali competenze, ma quale esperienza ? Questi requisiti sono dettati chiaramente dal regolamento provinciale sopra riportato.
Non si può certo dire che la nuova giunta provinciale con il suo Presidente Alessandro Mazzoli non stia lavorando ed agendo seguendo la teoria del buon padre di famiglia, si stanno accontentando tutti i propri figli, usando però i fondi provinciali, da ultimo il riassetto organizzativo delle segreterie
degli assessorati , sono infatti 250.000 gli euro previsti ( delibera provinciale del 27 maggio 2005) , circa mezzo miliardo.
Ogni assessorato avrà massimo due unità di personale per ogni segreteria di cui una persona potrà essere assunta all'esterno, e dovrà essere ,
secondo l'art.11- bis comma 5 del regolamento sull'ordinamento degli
uffici e dei servizi della Provincia di Viterbo: ''In possesso
di comprovati requisiti culturali e professionali adeguati alle mansioni da svolgere.
Quello che si spera e che , il trattamento economica di 1600 euro al mese (oltre tre milioni delle vecchie lire) sia dato a persone che avendo una comprovata professionalità ed esperienza'', possano svolgere
un incarico che permetta di aiutare la comunità viterbese, e non sia dato per accontentare vecchie promesse elettorali.
Tirando dunque le somme finali di queste riflessioni si sono visti nei due mesi di insediamento della nuova giunta provinciale, tutti gli sforzi incentrati sul rispetto dei patti elettorali; accontentati i fedeli scudieri con oltre 325.000 euro deliberati ( pari a circa 650 milioni delle vecchie lire) a loro uso e consumo. Ma nulla ancora è stato fatto di quanto si erano impegnati a fare nel programma elettorale.
Gruppo Consiliare Provinciale di AN
Massimo Gemini