Viterbo 10 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro -"Al concerto di Vasco Rossi a Torino, che ha aperto il tour "Buoni e cattivi 2005", sono stati effettuati dalla Croce Verde, dalle Forze dell'Ordine e dalla Protezione Civile centinaia di interventi per malori, anche dovuti ad intossicazione da spinelli. Non solo: la Guardia di Finanza, le cui unità cinofile antidroga di Piemonte e Valle D'Aosta sono tutte confluite a Torino per l'occasione (chissa perché...), ha trovato ben 165 persone in possesso di droga, segnalandole alla Prefettura, e ha sequestrato complessivamente più di 536, 35 grammi di hashish, quasi 94, 12 grammi di marijuana, 3, 39 grammi di cocaina, una pastiglia di ecstasy e 70 spinelli confezionati. Scusate se è poco". Lo sottolinea il senatore Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di AN e presidente della federazione provinciale del partito.
"E poi -chiosa il senatore- c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di additarci come moralisti, bacchettoni, bigotti e reazionari se ci permettiamo di dire che ci sarà un motivo se ad ogni concerto di Vasco Rossi si verifica quello che è successo a Torino. Mentre ai concerti di altri cantanti questo non avviene o avviene in misura molto minore. Evidentemente, -riflette l'esponente di AN- nell'immaginario, nella coscienza collettiva dei suoi seguaci (fans non rende bene l'idea), il profeta di Zocca, grazie alla sua predicazione, ai messaggi lanciati in tutti questi anni, è percepito e vissuto come un simbolo di droga libera. Dunque, in questo senso, egli è, tuttora, per tanti giovani, un cattivo maestro. Del resto, -fa notare Bonatesta- tra un sagra del preservativo gratis e un maxispot a favore del Sì ai referendum contro la legge sulla procreazione medicalmente assistita, al concerto dell'altra sera a Torino è comparso, sui quattro megaschermi ai lati del palco, la frase: ''No alle droghe pesanti''. Come dire: "Sì a quelle cosiddette leggere"".
"Detto questo e parlando sempre del tema droga, -aggiunge il presidente provinciale di AN- i dati della Federserd diffusi ieri, secondo i quali a Viterbo c'è stato un boom del consumo di droga e in particolare di cocaina, dati che fotografano i risultati di quella cultura dello sballo che non ci stancheremo mai di combattere, impongono a chiunque abbia una responsabilità politica, istituzionale e pubblica di intervenire. Anche perché quei dati -sottolinea il senatore- si riferiscono al 2003 ed è presumibile che, oggi, la situazione sia anche peggiore.
Chiediamo dunque al prefetto di convocare una riunione dei soggetti preposti affinché si possa valutare al meglio lo scenario attuale, verificando gli interventi di prevenzione e repressione messi in campo finora e individuando eventuali carenze di strumenti legislativi che consentano di contrastare più efficacemente il fenomeno. In quest'ultimo caso, -conclude Bonatesta- è chiaro che si riproporrebbe con forza l'esigenza di disincagliare dalle secche delle commissioni Sanità e Giustizia del Senato la legge Fini antidroga e antispaccio, per approvarla al più presto".